Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Punto vaccini sempre più centro nevralgico, tra proteste ed elogi: "Ce ne siamo andati", "Trattamento stupendo"

L'altalena di informazioni sul vaccino Astrazeneca non pare stia rallentando nei numeri la campagna vaccinale a Forlì, anche se la preoccupazione ingenerata dalle informazioni contrastanti dei Governi e degli enti di controllo suscita momenti di tensione al punto vaccini

L'altalena di informazioni sul vaccino Astrazeneca non pare stia rallentando nei numeri la campagna vaccinale a Forlì, anche se la preoccupazione ingenerata dalle informazioni contrastanti dei Governi e degli enti di controllo suscita momenti di tensione al punto vaccini, dove si alternano proteste ed elogi degli operatori. Specchio di questa situazione contrastante sono le esperienze vissute dai lettori

Un utente contesta in particolare il trattamento ricevuto, giudicato brusco e proco professionale, oltre all'impiego di medici giovani e ritenuti privi di esperienza come medici vaccinatori. Riporta la segnalazione: "Il 10 aprile mio padre, 76 anni, aveva appuntamento per la vaccinazione anti-Covid, alla Fiera di Forlì. Già all'ingresso ci informano che l'unico vaccino disponibile era AstraZeneca, ed io incuriosito da questa affermazione, ribatto dicendo che preferiremmo non fare quel tipo di vaccino viste le patologie di mio padre. La risposta è stata "Entrate, poi sarà il dottore a decidere quale vaccino fare". Una volta entrati e ricontrollato il questionario per vedere che fosse compilato correttamente ci sediamo dal primo dottore disponibile, molto giovane, gli esponiamo tutte le patologie di mio padre (artrosi degenerativa generale, 2 infarti avuti, 3 by-pass coronarici, problemi polmonari causati da 3 broncopolmoniti avute nella vita, tant'è vero che dopo 10 minuti che cammina si deve fermare perché gli viene l'affanno) e per tutta risposta ci viene detto che la situazione di mio padre non rientra nei casi in cui viene sconsigliato il vaccino AstraZeneca".

Prosegue: "Insisto ribadendo la situazione non proprio felice di mio padre e dicendo che quella tabella in loro possesso è troppo estrema. Il dottore, che si vede punto dalle mie parole, mi chiede se sono dottore e che se non vogliamo fare Astrazeneca possiamo andare. A quel punto ero veramente alterato e prima di passare dalla parte del torto mi sono alzato insieme a mio padre e ce ne siamo andati. Capisco che il pericolo di questo vaccino sia basso, ma perché devo esporre mio padre, già martoriato nella sua vita da tanti problemi fisici, ad un ulteriore rischio oltre a quelli che già ha di suo. Quindi per me si sta creando una situazione veramente vergognosa per potersi liberare degli eccessi da loro creati. Sarebbe bastato dirci al momento della prenotazione che gli sarebbe stato fatto quel tipo di vaccino e noi ci saremmo potuti informare meglio dal dottore di base, o dal cardiologo che segue mio padre per vedere se era il caso di fare quello o di aspettare tempi e vaccini migliori".

Ma c'è anche chi si è vaccinato ed elogia il personale. Recita la segnalazione: "Guardare i tg e vedere la disorganizzazione in alcune Regioni e poi sei testimone dell'organizzazione vaccinale della Sanità forlivese, non puoi che essere orgoglioso. Empatia, umanità, cordialità e professionalità sono presupposti che irrorano fiducia e serenità nel vaccinando. 13 aprile, avevo appuntamento alle 13 per vaccinarmi. Infatti, esattamente due minuti dopo già sono dentro la Fiera di Forlì. Primo step, accettazione e compilazione documenti di routine. Poi coda per raggiungere la postazione medica. Secondo step, accompagnato da un'operatrice innanzi al medico che dopo avermi "intervistato" e letto i documenti, ha detto " Lei sta benissimo, quindi Astrazeneca" "Grazie. A me va bene qualsiasi vaccino e ho fiducia in voi medici". Terzo step, vengo accompagnato nel box vaccinale. L'infermiere, un giovane simpaticone, dopo avermi inoculato il vaccino, dice. "Ci vediamo a luglio, mi raccomando la voglio vedere abbronzato e con gli infradito". Certo, ci può contare" Mi saluta dicendomi, sempre con modi affabile: "Si sieda e aspetti 15 minuti prima di andar via". Grazie, siete davvero stupendi, rispondo. Ore 13 e 57 sono già fuori dalla Fiera. Semplicemente un grazie di cuore".

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