Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Quasi al via la nuova cava di Vecchiazzano: "Senza la strada, si parte una pista provvisoria e un guado"

Il polo estrattivo è contestato a Vecchiazzano in primis per l'assenza di una strada di bypass, per cui decine di camion pesanti rischiano di transitare all'interno dell'abitato di Vecchiazzano.

Nel prossimo mese di luglio sarà portato a termine l'iter amministrativo che autorizzerà la nascita di una nuova cava di materiali per l'edilizia a Vecchiazzano. Si tratta di una cava che sorgerà nell'area tra via Mangella e via Tomba, nelle colline tra Vecchiazzano e Massa, con una potenzialità, suddivisa in 3 ambiti, di un totale di 1,5 milioni di metricubi da estrarre in un tempo stimato di 12 anni. E' quanto emerso a margine della conferenza stampa di martedì pomeriggio in cui l'assessore all'Ambiente Giuseppe Petetta ha fatto il punto della situazione sulla ex cava di Magliano, fortemente contestata da Legambiente e altri gruppi ambientalisti

Il Comune di Forlì ha approvato di recente il Piano delle Attività Estrattive, sbloccando una pianificazione che era ferma da anni. “Rispetto al Piano delle Attività Estrattive adottato dalla precedente ammininistrazione nel 1018 i quantitativi estraibili sono passati da 2,5 milioni della precedente previsione a 1,9 milioni, con una diminuzione del 24%. Le cave attive invece di 6 sono passate a 4: a Vecchiazzano, a Ladino, ai Sabbioni e la vecchia cava da portare a termine appunto a Magliano”, sintetizza Petetta. Le estrazioni più rilevanti saranno a Vecchiazzano e già dal prossimo mese arriverà l'atto autorizzativo che permetterà l'avvio delle escavazioni.

Il polo estrattivo è contestato a Vecchiazzano in primis per l'assenza di una strada di bypass, per cui decine di camion pesanti rischiano di transitare all'interno dell'abitato di Vecchiazzano. Ma così non sarà, promette Petetta: “La società della cava potrà realizzare una pista provvisoria che connette l'area estrattiva alla rotonda di Grisignano”, passando quindi dal fiume Rabbi. “E' previsto infatti un gudo”, spiega sempre Petetta. La strada vera e propria, invece, potrà arrivare tra un anno e collegherà via Mangella a via del Partigiano. “I lavori sono stati affidati e i tempi di realizzazione sono di un anno – precisa Petetta -. La strada andrà a sostenere anche il traffico della zona artigianale di via Bourges che attualmente insiste sull'abitato di Vecchiazzano”.

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