rotate-mobile
Cronaca

Un incidente se la portò via per sempre: 15 anni fa il dramma, una messa in ricordo di Mariacristina Gori

Tanti gli attestati di stima della città di Forlì, tra cui l'intitolazione di un parco nel quartiere Romiti

Era il 2 ottobre del 2006 quando un drammatico incidente stradale si portò Mariacristina Gori, apprezzatissima storica dell’arte, studiosa e insegnante. Tanti gli attestati di stima della città di Forlì, tra cui l'intitolazione di un parco nel quartiere Romiti. Sabato, alle 18, sarà celebrata una messa in suo ricordo nella chiesa del Suffragio, alla presenza anche del marito Franco Sami. Gori, all’insegnamento ha sempre affiancato un’intesa attività pubblicistica, dando alle stampe oltre cento opere di studio sul patrimonio artistico locale.

Nata a Forlì il 31 agosto 1954, Gori si è laureata a Bologna nel luglio del 1977, con una tesi sulla Poetica di Federico Barrocci seguita da Luciano Anceschi, e successivamente pubblicata negli Atti dell'Accademia Clementina di Bologna. Il 4 marzo 1980 ha conseguito, sempre a Bologna, il Diploma della Scuola di Perfezionamento in Storia dell'Arte con una tesi in Storia dell'Arte Medievale e Moderna, sotto la guida di Anna Maria Matteucci, con la quale ha condiviso successivamente una ricerca con il Cnr sulla decorazione in Emilia Romagna.

Nel 1982 vinse il concorso per l'insegnamento di Storia dell'Arte, a cui seguì nel 1985 la nomina di docente di ruolo per la cattedra di Storia dell'Arte al Liceo Classico “Vincenzo Monti” di Cesena. Nel 1993 venne nominata Ispettore Onorario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena. Fu nello stesso tempo membro di numerose accademie e associazioni culturali: Filopatridi, Benigni, Filergiti, Studi Romagnoli, Soroptimist, socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria delle Province di Romagna, membro della Commissione Diocesana di Arte Sacra di Forlì e Bertinoro e del Comitato provinciale Forlì-Cesena dell'Istituto per la Storia del Risorgimento a Roma. Di grande rilievo e di costante impegno la sua collaborazione con le riviste “Il Carrobbio”, “Romagna Arte e Storia”, “La Piè”, “Studi Romagnoli”, “Il Melozzo”, “Forlimpopoli-Documenti e Studi”.

Dal 1999 collaborò con la delegazione FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) di Cesena e di Forlì, di cui fu membro delegato per la cultura. Oltre a un cospicuo regesto di saggistica, si deve a Mariacristina Gori la responsabilità scientifica di diverse mostre: La pittura della finzione, Architettura e decorazione a Forlì nei luoghi dello spettacolo fra '800 e '900 (Forlì 1997); I beni della salute. Il patrimonio dell'Azienda Sanitaria di Forlì, con Ulisse Tramonti (Forlì 2004), Mauro Guidi fra utopia e realtà (1761-1829) con Daniela Savoia (Cesena 2005); L'arte per la città. Presenze in alcuni luoghi di incontro e di lavoro (Forlì 2006).

Nel 2011 in occasione della pubblicazione del volume L'arte in Romagna dal Rinascimento all'Eclettismo. Scritti scelti (1978-2006) a cura di Ulisse Tramonti Giovanni e Franco Sami hanno voluto ricordare l'appassionata ricerca di Mariacristina intorno alla pittura di Pompeo Randi, promuovendo il restauro di tre opere della Pinacoteca Civica di Forlì, particolarmente significative e con problemi di conservazione: Autoritratto con cappello, Ritratto di Amalia Romagnoli Randi, San Pietro.
Nell'anno seguente, sempre per volontà della famiglia, in suo ricordo sono stati restaurati 3 antichi testi del XIII secolo della biblioteca Malatestiana. Il 6 ottobre del 2018 venne intitolato ai Romiti un parco alla sua memoria.

Nella foto l'intitolazione del parco in memoria di Mariacristina Gori

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un incidente se la portò via per sempre: 15 anni fa il dramma, una messa in ricordo di Mariacristina Gori

ForlìToday è in caricamento