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La rabbia dei parrucchieri: "Difficile organizzare la ripartenza senza linee certe"

Tra gli operatori serpeggia il malumore e Roberta Gardini, titolare del salone "L'immagine" di via Tevere, spiega il perchè

E' sempre più vicina la data del 18 maggio, che segna la ripartenza dei saloni di bellezza ed acconciatura. Tra gli operatori serpeggia il malumore e Roberta Gardini, titolare del salone "L'immagine" di via Tevere, spiega il perchè: "È gravissimo che ancora non ci siano protocolli di sicurezza chiari semplici e attuabili per la categoria - tuona -. Abbiamo affrontato acquisti alla cieca dei vari dispositivi di protezione individuale in previsione della riapertura, con soldi che non abbiamo, perché purtroppo abbiamo solo ammanchi e bollette che continuano a arrivare insieme alle tasse che ci vengono chieste".

Una ripartenza ad ostacoli - "Si brancola nel buio"

"Siamo stanchi di brancolare nel buio - attacca ancora -. E' difficile organizzare la riapertura di lunedì se non ci sono ancora linee certe". Gardini mette in luce un altro aspetto: "Mi chiedo quale possano essere le eventuali sanzioni, se a carico dell'esercente o di chi non è stato in grado di dare regole chiare e attuabili con sufficiente anticipo per poterci adeguare. La legge non ammette ignoranza, ma deve informare in tempi adeguati chi la deve applicare".

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