Rifiuti e raccolta porta a porta, si differenzia sempre di più: i dati di Alea, crolla la percentuale del "secco"

I comuni dove il nuovo sistema di raccolta è partito a settembre, sono stati Castrocaro Terme e Terra del Sole, Modigliana, Dovadola, Rocca San Casciano, Tredozio, Portico e San Benedetto.

A due mesi dall’avvio del porta a porta in 6 comuni del territorio gestito dall’azienda pubblica Alea Ambiente si raggiunge un importante traguardo: 84% di differenziata (dato mese di ottobre, confrontato con la media dei mesi precedenti senza porta a porta). In evidenza il calo del 79% del secco residuo (raccolte circa 99 tonnellate sempre nel mese di ottobre rispetto alle 500 tonellate medie dei mesi precedenti). I comuni dove il nuovo sistema di raccolta è partito a settembre, sono stati Castrocaro Terme e Terra del Sole, Modigliana, Dovadola, Rocca San Casciano, Tredozio, Portico e San Benedetto.

"I dati continuano a sorprenderci - dichiara il direttore di Alea Ambiente, Paolo Contò -. La percentuale di raccolta differenziata registrata ad ottobre è significativa: si tratta del primo mese effettivo di porta a porta senza la convivenza, anche se parziale, con i cassonetti stradali". L’andamento positivo, rispetto alla media dei mesi precedenti, si registra non solo per la frazione non riciclabile, ma anche per le altre: aumenta sensibilmente la percentuale di umido (+210%, 112.140 chili); la raccolta di plastica-lattine cresce del +49%; la frazione della carta e cartone registra a ottobre un +69%. Crescono inoltre le raccolte di vetro (36%), legno (160%), metallo (62%). Questi i risultati di raccolta differenziata raggiunti dai singoli comuni (in ordine alfabetico): Castrocaro Terme e Terra del Sole 86%; Dovadola 76%; Modigliana 88%; Portico e San Benedetto 77%; Rocca San Casciano 75%; e Tredozio 89%.

Contò, chiamato ad intervenire all’Ecoforum Emilia Romagna tenutosi giovedì a Forlì, dopo aver illustrato la case history di Alea Ambiente, azienda in house providing di 13 comuni del forlivese, ha sottolineato la propria posizione rispetto all’attuale dibattito nazionale sui rifiuti: "In un contesto di strategia nazionale e di lungo periodo, la gestione della raccolta differenziata e del riciclo è fondamentale, ma rimane un tassello di un quadro più complesso e ampio dove anche la presenza degli impianti industriali gioca un ruolo importante, sia in termini quantitativi che di innovazione tecnologica. Certo è che, laddove si raggiungono risultati importanti di differenziata, diventa minore la necessità d’impiego di inceneritori. Il Modello di gestione che stiamo introducendo nei 13 comuni gestiti da Alea e di cui si è parlato tanto in questi giorni nella stampa nazionale e in quella locale, è una realtà sistemica composta da vari elementi interagenti tra loro, in cui ogni parte deve dare il proprio contributo per un obiettivo comune e dove diventa fondamentale la responsabilità di tutti gli attori in gioco. Quando le parti interagiscono concretamente tra di loro allora si possono raggiungere traguardi fondamentali".

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