Raccolta differenziata all'83%. Petetta: "Alea funziona e sta dando risultati". Mezzacapo: "Resta però sorvegliata speciale"

Il sistema domiciliare di raccolta differenziata a tariffa puntuale sta dando i suoi frutti: il bacino forlivese è passato dal 45% di raccolta differenziata nel 2017 all'83% dell'anno in corso (a Forlì città 81%)

Il sistema domiciliare di raccolta differenziata a tariffa puntuale sta dando i suoi frutti: il bacino forlivese è passato dal 45% di raccolta differenziata nel 2017 all'83% dell'anno in corso (a Forlì città 81%). Quasi un raddoppio secco che fa di Forlì “la punta più avanzata dell'Emilia-Romagna”, spiega il direttore di Alea Paolo Di Giovanni. Di Giovanni la bolla come “una rivoluzione epocale”, ammettendo che “la velocità con cui è partito il nuovo modello (a Forlì nel mese di febbraio scorso, ndr) ha creato sicuramente delle frizioni nel territorio, incomprensioni disorganizzazione, anche tensione con i cittadini, ma il nuovo decorso vede una forte sinergia con la nuova amministrazione, mentre Alea si sta sempre più strutturando come azienda”.

I primi dati della nuova raccolta differenziata

Il risultato principale è che il secco (la frazione destinata a discarica e inceneritore, ndr) è passato da 65mila tonnellate a 18-19 mila come stima per l'anno in corso.  Emerge quindi un sensibile calo del rifiuto “secco” che viene destinato allo smaltimento: quest’ultimo, a settembre si è ridotto del 63% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Anche per quel che riguarda i materiali destinati a riciclo, il loro conferimento è sensibilmente aumentato: rispetto a settembre 2018, carta/cartone riciclabili sono incrementati del 23%; gli imballaggi in plastica del 76%; umido e vetro rispettivamente dell’80% e del 35%. Anzi i forlivesi stanno esponendo il bidone del secco fin troppo poco (una famiglia di tre persone l'ha esposto un media 1-2 volte, contro i 4 svuotamenti gratuiti possibili), l'invito di Alea è quindi quello di non aver remore ad esporlo e utilizzare tutti gli svuotamenti previsti nel minimo della tariffa.

Taglio della tariffa sui "pannoloni"

“Dal modello Contarina trevigiano stiamo passando progressivamente ad un modello in house, con i suoi pro, in particolare la vicinanza alle esigenze del territorio”, sempre il direttore Alea. Che poi elenca i correttivi apportati: “Stiamo riorganizzando i terzisti, abbiamo raddoppiato le frequenze di raccolta delle campane del vetro e portato da 6 a 7 giorni su 7 i passaggi per lo svuotamento dei cestini stradali in centro storico, anche se notiamo ancora un uso improprio per cui sproniamo la cittadinanza ed essere sentinelle vigili per il decoro e la pulizia della loro zona”. Importanti novità arriveranno poi per le aziende: è stato avviato un percorso tra i Comuni soci di Alea per portare, a partire dal 2019, un abbassamento delle tariffe gravitanti sulle utenze non domestiche. “Abbiamo raccolto il grido di dolore sui pannoloni, prodotti in grandi quantità da strutture per anziani e malati: dal 2019 la tariffa sarà tagliata del 10%”, spiega il referente di Alea. “A cui, nella città di Forlì, il Comune contribuirà con un ulteriore 10%”, aggiunge l'assessore all'Ambiente Giuseppe Petetta.

Rapporti con Alea, restano posizioni politiche diverse in giunta

All'interno della giunta sono diverse le sensibilità su Alea, oggetto centrale della recente campagna elettorale, e non è una novità. Se Gian Luca Zattini, che come sindaco di Meldola ha contribuito a creare Alea, c'è una maggior apertura, in posizioni ben più critiche resta la Lega, principale partito di maggioranza. Esempio plastico sono le dichiarazioni degli assessori. Per Giuseppe Petetta, Forza Italia, assessore “tecnico” molto vicino alle posizioni del sindaco “Alea funziona, sta riportando i risultati attesi e ci sono ottime prospettive per il suo futuro. E' un progetto ben avviato e che sta portando agli obiettivi prefissati dalle amministrazioni del territorio che l'hanno voluto”. Questo senza nascondere che “ci sono criticità della start up” e che “tutto è perfettibile”. 

Diversa la posizione del vicesindaco Daniele Mezzacapo, massimo referente della Lega in giunta: “Continuo a mantenere la mia posizione ed Alea per me resta ancora un 'sorvegliato speciale', i dati sono positivi ma stiamo scontando un modello Contarina non adatto al contesto forlivese e non aggiornato rispetto ad altre esperienze”. Per questo plaude al distacco da Contarina (la società di Treviso che cura la raccolta dei rifiuti in quella città e alle cui professionalità Forlì ha attinto nelle prime fasi di Alea, ndr). Promosso, invece, Di Giovanni: “Tra le prima cose fatte, appena insediato, ho contattato Di Giovanni e lo incontrai con un elenco di problemi che avevano e hanno i cittadini, ammetto con sincerità che ho trovato una persona che ha riconosciuto fin da subito che la società in house deve fare servizio ai cittadini, mentre prima il ritornello era 'Il modello è questo e a Treviso funziona'. Di Giovanni si è attivato per migliorare le criticità, ma permane un problema alla fonte se c'è tanto abbandono”.  Sui costi conclude Mezzacapo: “Se il 2019 chiudiamo in pari sono soddisfatto”.

Alea nell'estate ha assunto circa 80 autisti, internalizzando personale interinale che in gran parte era addetto di cooperative a cui era subappaltava il servizio di raccolta. Attualmente Alea conta circa 135 dipendenti.

Orari di apertura più estesi

Per incrementare l’assistenza e rispondere sempre meglio alle richieste degli utenti, Alea Ambiente ha previsto di ampliare gli orari di apertura al pubblico degli sportelli di via Golfarelli: dal 4 novembre, infatti,effettueranno orario continuato nelle giornate di martedì e giovedì (8,30-15,30). A questo, si aggiungono anche la nuova apertura del mercoledì mattina (8,30-12,30) e anche del venerdì mattina quando l’accesso, esclusivamente su appuntamento, sarà riservato ai titolari di utenze sia domestiche che non domestiche (orario 8,30-12); sarà anticipato, infine, l’inizio del servizio nella giornata di lunedì (8,30-12,30).Già buoni risultati sta dando il recente potenziamento della App, che ha permesso di raccogliere, nelle ultime tre settimane, circa 150 segnalazioni, che vengono inoltrate al personale operativo.

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