Rifiuti, il Taaf boccia i "cassonetti intelligenti": "Il modello Alea da estendere ovunque"

"Inoltre, ad esempio a Ferrara, il cosiddetto "cassonetto intelligente" peggiora la qualità delle frazioni differenziate", sostiene Conti

Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì boccia i "cassonetti intelligenti" e promuove l'estensione del sistema Alea di raccolta di rifiuti porta a porta in tutta l'Emilia Romagna. "Talvolta - essordisce il coordinatore del Taaf, Alberto Conti - si leggono voci allarmistiche sui rifiuti abbandonati a Forlì, indebitamente collegati alla raccolta porta a porta con tariffa puntuale dei rifiuti". Per questo motivo avanza qualche confronto con situazioni analoghe: "Quando si compie una trasformazione, ed in particolare si introduce la tariffa puntuale, si assiste sempre ad un temporaneo aumento degli abbandoni".

Conti snocciola i dati: A Ferrara, ad esempio, ed in altri Comuni analoghi come sistema di raccolta, diverso da quello Alea, i rifiuti abbandonati sono passati dai 2,2 chili all'anno procapite per abitante con i cassonetti stradali a 13,5 chili all'anno procapite nel 2018 dopo l'introduzione della raccolta stradale con tariffa puntuale attraverso i cosiddetti "cassonetti intelligenti", vale a dire cassonetti con calotta e  l’identificazione del depositante". A Forlì all'inizio della trasformazione si era saliti a 9 chili all'anno procapite di abbandoni, per poi scendere negli ultimi mesi a 3 chili l'anno pro capite, poco sopra la situazione precedente. Quindi è molto meglio la situazione di Forlì rispetto a quella di Ferrara e degli altri Comuni con sistema diverso da quello di Alea".

"Inoltre, ad esempio a Ferrara, il cosiddetto "cassonetto intelligente" peggiora la qualità delle frazioni differenziate - prosegue l'ambientalista -. Con quel cassonetto, per dichiarazione del gestore, le impurità nell'umido che generano scarti da smaltire, sono pari all'8,1% contro il 2,4% dell'umido di Alea. Per il vetro la differenza fra le impurità è tra il 9,1% e il 2,2%, per la carta fra il 3,4 e l'1,1%. Sostanzialmente gli scarti delle raccolte differenziate a Ferrara sono tre volte superiori a quelle che si riscontrano a Forlì con Alea".

"Contando rifiuto secco residuo, raccolte differenziate a incenerimento e scarti delle raccolte differenziate, Ferrara manda a smaltimento quasi il doppio di rifiuti rispetto a Forlì - sostiene Conti -. Per questo il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì insiste con la Regione e con tutte le amministrazioni comunali di Area Vasta Romagnola, affinchè  il metodo Alea venga esteso dovunque, abbandonando altri sistemi di raccolta, quali  i "cassonetti intelligenti",  i quali  sono ben lungi dal dare gli stessi risultati di sostenibilità ambientale, e che  viceversa continuano a generare sprechi e materiali  destinati a smaltimento e non al riciclo".

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