Il covid-19 sospende l'attività del circolo culturale: parte una raccolta fondi per salvarlo

Il Circolo culturale La Rimbomba di Bertinoro vede a serio rischio la propria sopravvivenza

Una raccolta fondi per salvare il Circolo culturale La Rimbomba di Bertinoro e superare l’attuale momento di difficoltà causato dai provvedimenti legati all’emergenza sanitaria. Le disposizioni governative in materia di Covid-19 hanno sospeso in toto le attività di circoli e sale concerti , teatri e cinema. Ciò si traduce in una forte compromissione della cultura e dell'arte in generale ed una pesante penalizzazione per i luoghi della cultura, anche laddove erano stati fatti investimenti e prese misure per garantire la sicurezza). Il Circolo culturale La Rimbomba di Bertinoro è fra questi e vede a serio rischio la propria sopravvivenza.

"La Rimbomba di Bertinoro - spiega il presidente Davide Fabbri - è un circolo Endas che si trova nel bellissimo centro storico della cittadina conosciuta da molti come “la terrazza di Romagna”. Tre anni fa, da nuovi gestori, abbiamo avviato un percorso/progetto sui valori della cultura e della socialità. Volevamo valorizzare il Circolo come luogo di incontro inclusivo e plurale, di confronto e scambio di idee, esperienze ed attività associative, libero da schemi e al di fuori di ogni logica commerciale. Attraverso l’organizzazione settimanale di serate di musica dal vivo, spettacoli teatrali, letture poetiche, presentazioni di libri e cene sociali a tema, in questi tre anni siamo riusciti a far diventare il Circolo un riferimento per tante persone, e a promuovere iniziative culturali e artistiche di sempre maggiore qualità. Un traguardo ottenuto anche grazie ai preziosi contributi volontari di soci che hanno prestato idee, competenze, passione e tempo per numerose attività e migliorie strutturali, e confermato sia da un incremento costante di nuovi associati, che dai tanti apprezzamenti pervenuti".

"La Rimbomba non ha scopo di lucro, non riceve alcun tipo di finanziamento e reinveste gli incassi nell’organizzazione delle diverse attività, oltre che nei costi fissi di gestione, senza ricavarne alcun guadagno - prosegue Fabbri -. L’unica possibilità di sopravvivenza , in questo periodo di inattività (che si preannuncia verosimilmente lungo) è rappresentata pertanto da donazioni e contributi volontari di soci e frequentatori del Circolo, e di chiunque abbia interesse a questo progetto. Per tutto ciò, per sostenere il Circolo La Rimbomba e la Cultura , lanciamo questa raccolta fondi, attraverso “Produzioni dal Basso", prima piattaforma italiana di crowdfunding".

"Grazie ai contributi di quanti vorranno partecipare, potremo coprire gli investimenti recentemente sostenuti (nuovo palcoscenico di ispirazione teatrale, impianti audio e luci, migliorie varie), le spese correnti arretrate e i costi fissi del locale, che permangono anche durante l’inattività. In questo modo potremo assicurare al Circolo di continuare ad esistere e puntare alla migliore ripresa possibile dopo la pandemia, riprogrammando le serate saltate ed organizzando nuove iniziative di qualità. Un piccolo-grande gesto di concreta solidarietà - conclude Fabbri -. chiunque può contribuire, donando liberamente secondo le proprie possibilità". Il link della raccolta fondi è il seguente: https://www.produzionidalbasso.com/project/raccolta-fondi-per-salvare-il-circolo-culturale-la-rimbomba-di-bertinoro/

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resta "arancione". In arrivo ordinanza più soft: riaprono i negozi nei festivi

  • Pensioni dicembre: pagamento anticipato, il calendario per ritirarle alla Posta

  • Attaccato dai cinghiali che aveva "adottato": il 65enne non ce l'ha fatta

  • Porta loro da mangiare, viene aggredito dai cinghiali che aveva "adottato": trasportato d'urgenza al Bufalini

  • Dopo la morte del figlio, l'anziana titolare si ritira: la prima fabbrica di cioccolato della Romagna è in vendita

  • Lo storico marchio della piadina cambia di proprietà. La produzione resta a Forlì

Torna su
ForlìToday è in caricamento