Si inventa il dramma di avere figli malati e spilla più di 30mila euro ad un'anziana: arrestato

Per ben due volte ha raggirato un'anziana forlivese, molto facoltosa e molto prodiga in fatto di beneficenza. Alla fine sono scattate le manette con l'accusa di circonvenzione di incapace per un 49enne di Taurisano (Lecce), accusato di aver spillato alla donna 31.500 euro in totale

Per ben due volte ha raggirato un’anziana forlivese, molto facoltosa e molto prodiga in fatto di beneficenza. Alla fine sono scattate le manette con l’accusa di circonvenzione di incapace per un 49enne di Taurisano (Lecce), accusato di aver spillato alla donna 31.500 euro in totale. La vicenda va avanti addirittura da 13 anni, i primi tentativi del salentino risalgono infatti al 2001.


La forlivese, novantenne, è molto conosciuta in quanto sovvenziona con sistematicità enti di beneficenza. E’ possibile, quindi, che la sua “fama” di persona generosa sia filtrata anche presso alcuni malintenzionati, pronti ad inventarsi drammi personali per convincere l’anziana ad una donazione. Il 49enne, in particolare, aveva inventato di essere un padre di famiglia, con molti figli di cui una malata e necessitante di un costoso trapianto di rene in Germania. Per sostanziare le sue lettere, sotto falso nome, aveva inviato anche false lettere di un vescovo, così come di primari ospedalieri e del cappellano dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, tutte contenenti appelli a sostenere questa famiglia. A più riprese il truffatore era così riuscito ad ottenere 20mila euro.
 

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I sospetti dei figli della donna e una denuncia al 49enne sembravano aver bloccato questo astuto raggiro. Poi, però, il leccese ha reiterato lo stesso raggiro lo scorso anno, ancora una volta inventandosi, sotto falso nome, la storia di aver una figlia malata di tumore e non avere il denaro per le cure del caso. Anche qui è arrivata l’erogazione, sotto forma di ricarica di Postepay, per un totale di 11.500 euro. Ancora una volta la Squadra Mobile della Polizia è riuscita a documentare il raggiro e questa volta il pm della Procura di Forlì Guidi ha optato per l’arresto, con l’accusa di circonvenzione di incapace (un’accusa che può essere mossa – precisano gli inquirenti – anche per persone non dichiarate incapaci di intendere e volere, ma che vengono comunque colpite in loro “debolezze” e “sensibilità”). Il 49enne di Taurisano, su mandato dalla Squadra Mobile della Questura di Forlì, è stato quindi arrestato dagli agenti della questura di Lecce, che lo hanno condotto al carcere di Lecce.

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