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Assaltò a volto scoperto la Cassa di Meldola: preso il "rapinatore solitario"

Erano circa le 15,30, quando l'individuo si è presentato a viso scoperto all'istituto di credito. Con estrema tranquillità e con studiata noncuranza, si è diretto verso l'unica impiegata presente alla cassa

Individuato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Forlì-Cesena il responsabile della rapina messa a segno il 21 febbraio scorso alla Cassa di Risparmio di Cesena, in via Roma a Meldola. Si tratta di un 45enne di Trentola Ducenta, un paesino in provincia di Caserta, raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Rita Chierici (pm Michela Guidi) nella casa circondariale di Verona, dove si trova detenuto per altri reati.

LA RAPINA – Erano circa le 15,30, quando l'individuo si è presentato a viso scoperto all'istituto di credito. Con estrema tranquillità e con studiata noncuranza, si è diretto verso l’unica impiegata presente alla cassa, chiedendo di cambiare una banconota da 500 euro, per poi sporgersi dal bancone con mossa repentina per afferrare il denaro contenuto nella cassa. La giovane impiegata ha reagito cercando di trattenere il cassetto. A questo punto il campano le ha intimato di lasciare  la presa e di sdraiarsi per terra. Infine, dopo essersi impossessato del denaro, circa 7.000 euro, si è dileguato a piedi per le vie del centro cittadino.

LE INDAGINI – Secondo gli inquirenti, la rapina ha avuto un modus operandi decisamente classico, per cui le indagini hanno seguito dei canoni tradizionali per l’individuazione e il riconoscimento dell’ autore. In tal senso, non essendo state rilevate in sede di sopralluogo tecnico tracce utili alle indagini come impronte digitali, tracce biologiche (capelli, saliva, fluidi biologici), I Carabinieri si sono focalizzati sulle immagini disponibili registrate dalle telecamere di sorveglianza.

LE IMMAGINI – Gli uomini dell'Arma hanno proceduto ad un attento esame delle rapine che avevano avuto le stesse dinamiche esecutive, trasmettendo nel frattempo le immagini estrapolate a tutti i nuclei investigativi d’Italia, nonché agli istituti carcerari, per l’eventuale individuazione del “rapinatore solitario”. L’analisi da parte dei militari delle immagini delle altre rapine commesse in Emilia Romagna e nelle regioni vicine con modalità simili, ha permesso di scoprire che l'individuo aveva compiuto numerose rapine, ben 11 nel veronese.

L'ARRESTO – Il 45enne è stato arrestato lo scorso ottobre dopo l’ennesima rapina commessa proprio nel veronese al culmine di un inseguimento in macchina, nel corso del quale ha speronato anche un’auto dei Carabinieri, tentando poi di fuggire inutilmente a piedi. L'individuo. ribattezzato come il “rapinatore solitario” perchè agiva sempre da solo, è stato riconosciuto attraverso fotosegnalamento dalla coraggiosa cassiera che aveva avuto un contatto vis a vis con l’uomo.

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