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Un furtarello da pochi euro si trasforma in una rapina: 4 giovani nei guai per un pacchetto di cartine di sigarette

Qualcuno ha fatto degli acquisti, mentre uno di loro, protetto dal corpo degli altri, che gli hanno fatto da scudo, ha preso qualcosa, mettendolo in tasca

Un furtarello di pochi euro, avvenuto domenica pomeriggio ai danni di un negozio del centro, è costata la denuncia per "rapina impropria" e "lesioni aggravate" a quattro giovani forlivesi, tra i 20 e i 26 anni, a causa del comportamento di uno di loro che, sorpreso dal negoziante che lo aveva notato mentre nascondeva qualcosa in tasca, invece che restituirlo o pagarlo al momento dell’uscita, ha ben pensato di scappare minacciando ed aggredendo il proprietario e la cassiera. I fatti si sono consumati intorno alle 16. 

Due ragazzi e due ragazze sono entrati in un negozio di corso della Repubblica. Qualcuno ha fatto degli acquisti, mentre uno di loro, protetto dal corpo degli altri, che gli hanno fatto da scudo, ha preso qualcosa, mettendolo in tasca. Il proprietario, che era già in allarme per il comportamento sospetto di quel gruppetto, li ha controllati con le telecamere, osservando l'azione del gruppo in diretta. Quando si sono presentati alle casse, visto che quel giovane non ha presentato nulla per il pagamento, gli ha intimato di consegnare l’oggetto, o di pagarlo.

Imperterrito, il giovane ha continuato a negare, e all’insistenza del titolare, lo ha minacciato con il gesto di un pugno. Poi tutti si sono avviati verso l’uscita per scappare. Il negoziante li ha inseguiti insieme alla cassiera. Quel giovane, mentre gli altri se la danno a gambe levate, si è soffermato sull’uscio, prendendo il portaombrelli e lanciandolo contro gli inseguitori. Il titolare è riuscito a schivarlo, ma la cassiera è stata colpita alla testa (se la caverà con una prognosi di sette giorni).

A quel punto è stata chiamata la Polizia. Le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, diretto dal commissario Stefano Santandrea, si sono sincronizzate: mentre una ha raggiunto il negozio, acquiscendo le informazioni del caso, l’altra ha individuato dietro al tribunale un gruppo di ragazzi che corrispondeva alle descrizioni fornite. Erano loro. Tutti e quattro sono stati quindi accompagnati in Questura per le successive attività di documentazione dell’indagine. Dagli uffici di Corso Garibaldi sono usciti più tardi con la grave accusa di "rapina impropria" e "lesioni personali aggravate". Tutto questo per non avere pagato un euro e cinquanta, tanto era il costo dell’oggetto, un pacchetto di cartine per sigarette, che è stato gettato in strada durante la fuga violenta.

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