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Il coltello usato per la rapina

Il coltello usato per la rapina

Fallito assalto all'ufficio postale, subito presi i rapinatori

E’ durata poche ore la fuga dei responsabili della tentata rapina commessa sabato mattina, intorno alle 11, all’ufficio postale di Santa Sofia, in via Della Repubblica. In manette due giovani, di 31 e 34 anni

E’ durata poche ore la fuga dei responsabili della tentata rapina commessa sabato mattina, intorno alle 11, all’ufficio postale di Santa Sofia, in via Della Repubblica. I Carabinieri della Compagnia di Meldola, guidati dal capitano Gennaro Flauret, hanno arrestato i responsabili: l’esecutore materiale, D.G. un ravennate di 34 anni residente a Marina di Ravenna, e il complice, un marocchino con cittadinanza italiana residente a Galeata, F.B., 31 anni.

Per entrambi le accuse sono di tentata rapina aggravata, sequestro di persona, lesioni e porto d’arma atta ad offendere. Ricostruito il fallito assalto: erano circa le 11 quando nell’affollato ufficio postale ha fatto irruzione il 34enne con il volto incappucciato ed armato di coltello da macellaio. Il malvivente ha subito puntato la lama al collo di una cliente ventiseienne, intimando ai dipendenti la consegna del denaro. Nonostante le insistenze, la cassiera ha fatto capire che non c’erano soldi.

Il bandito, colto di sorpresa, ha scaraventato la giovane contro il bancone, ferendola ad un dito e si è dato alla fuga, disfacendosi ad alcuni centinaia di metri di distanza dall’ufficio postale dei vestiti completamente neri. Quindi è stato raggiunto dal complice, con una “Volkswagen Golf”, dileguandosi in direzione di Meldola. Tempestivamente sul posto si sono portati i Carabinieri della locale stazione, mentre altri uomini in borghese hanno cominciato a braccare i malviventi.

Ai presenti e di alcuni cittadini che hanno visto la vettura scheggiare da Santa Sofia, non è passata inosservata la grossa stazza di uno dei banditi. Con le immediate testimonianze raccolte, incrociate con i dati presenti ai terminali delle forze dell’ordine e ai numeri di targa della vettura, si è risaliti al proprietario della Golf, residente a Galeata. Quest’ultimo, ignaro di tutto, ha chiarito di aver prestato l’auto al 31enne che doveva recarsi al lavoro in una nota azienda avicola.

E proprio qui che il giovane è stato individuato dai Carabinieri. Prima aveva avuto il tempo di nascondere il ravennate da alcuni parenti a Spinello. I due ora si trovavano in carcere a Forlì a disposizione del pubblico ministero Alessandro Mancini.

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