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Mustafat in azione

Mustafat in azione

Rave party, seconda puntata. Mustafat trova altra droga

Va di scena la seconda puntata della vicenda relativa al rave party stroncato lo scorso weekend dai Carabinieri a Castrocaro. La perquisizione dell'area ha portato al rinvenimento di droga abbandonata

Va di scena la seconda puntata della vicenda relativa al rave party stroncato lo scorso weekend dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì, coordinati dal tenente Cristiano Marella, e dai colleghi della stazione di Castrocaro, capitanati dal maresciallo Stefano Borreca. I militari sono tornati venerdì mattina nel ristorante di via Bagnolo, dove si erano accampati una cinquantina di persone provenienti dal reggiano, bolognese e modenese.

BONIFICA - Si è trattata di un’autentica bonifica dell’area, alla quale hanno preso parte anche due labrador neri dell’unità cinofile di Bologna, uno dei quali premiato lunedì scorso dal Comandante della Legione Carabinieri "Emilia Romagna", Generale di Brigata Vittorio Tomasone, con un foulard con i colori istituzionali dell'Arma a mo' di collare per la sua brillante carriera. Si tratta di Mustafat, di quasi nove anni, arrivato giovanissimo al Nucleo Cinofili del capoluogo felsineo.

BRAVO MUSTAFAT - Mustafat è stato il primo cane di razza Labrador "arruolato" dall'Arma dei Carabinieri, che sino ad allora aveva utilizzato esclusivamente la razza Pastore Tedesco. Dal suo primo impiego, il 15 settembre 2004, ad oggi ha compiuto oltre 550 servizi con una percentuale positiva elevatissima: il 75%. E proprio il fiuto di Mustafat ha permesso ai militari di trovare 25 dosi di anfetamina e mdma pronti per lo spaccio, per un totale di 25 grammi.

DROGA - La droga è stata trovata in appositi cartocci nel parcheggio dove i partecipanti del rave si erano accampati con tende e camper. Il labrador ha trovato altre palline di stupefacenti persino nelle fessure del muretto adiacente alla pista da palla ed altre nascoste sotto diversi vasi. In bagno è stato rinvenuta invece una dose di eroina. Nel corso della perquisizione sono spuntati anche residui di spinelli con frammenti di hashish e il materiale per il confezionamento della droga, con ritagli circolari.

Gli inquirenti non escludono che la droga sequestrata appartenesse ai tre giovani arrestati per spaccio ed ora in libertà con obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza. L’area nel corso della settimana è stata costantemente pattugliata per verificare se alcuni dei partecipanti tornasse per recuperare i “bagagli” abbandonati durante il blitz. Venerdì pomeriggio erano presenti anche i tecnici dei Vigili del Fuoco per verificare il rispetto della normativa antincendio del ristorante.

VERIFICHE TECNICHE - Il responso definitivo è atteso nei prossimi giorni. Gli inquirenti hanno ritenuto necessario il sopralluogo di un esperto della sicurezza dopo aver individuato fili penzolanti oppure scoperti. Il locale resta sotto sequestro preventivo in attesa dei provvedimenti del giudice. “Se non ci sarà il provvedimento del magistrato, chiederemo la chiusura del questore”, aveva sentenziato il colonnello Mariano Angioni, comandante provinciale dell’Arma.

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