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Razzia al supermercato, presa taccheggiatrice seriale: in casa refurtiva per 5mila euro

Le manette sono scattate al termine di un'attività investigativa condotta dagli uomini dell'Arma insieme alla direzione del Supermercato ed un’azienda incaricata dell’antitaccheggio, finalizzata a contrastare i furti all’interno dell’esercizio

Presa la taccheggiatrice del Conad "Aeroporto". Si tratta di una disoccupata romena di 20 anni, arrestata giovedì sera dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Forlì con l'accusa di furto aggravato. Le manette sono scattate al termine di un'attività investigativa condotta dagli uomini dell'Arma insieme alla direzione del Supermercato ed un’azienda incaricata dell’antitaccheggio, finalizzata a contrastare i furti all’interno dell’esercizio.

La donna infatti, sistematicamente più volte alla settimana, si è recata dentro il negozio da dove riusciva a trafugare diversi prodotti alimentari. Quando è stata bloccata aveva nascoto all’interno di una borsa diverse confezioni di caffè per l’importo di 60 euro. Ma la sorpresa è giunta dopo che i Carabinieri hanno svolto una perquisizione nella sua abitazione in San Pietro in Vincoli di Ravenna, dove i militari hanno rinvenuto, stipati in maniera meticolosa all’interno di una decina di scatoloni, prodotti alimentari e per la pulizia della casa per un totale di 5mila euro.

Alcuni degli articoli erano stati rubati dal supermercato, mentre degli altri la donna non ha saputo fornire spiegazione. Gli inquirenti suppongono che quelle scatole fossero pronte ad essere spedite nella località di origine per trarne profitto da una vendita. La donna, oltre all'arresto per furto aggravato, è stata denunciata anche per ricettazione nonché per rifiuto di fornire la proprie generalità personali.

Nel corso dell'attività, infatti, si è più volte opposta nel fornire le proprie generalità agli operanti, con i quali non ha mai dimostrato un atteggiamento collaborativo. Processata per direttissima dal Tribunale di Forlì,  è stata riconosciuta colpevole e condannata a 10 mesi di reclusione e 800 euro,di multa, rimessa in libertà con pena sospesa.

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