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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Razzismo in campo, riprende il campionato Uisp. Ma il caso non sembra chiuso

Riprende il campionato Uisp: la sospensione è durata appena un giorno, le partite possono riprendere dopo il controverso episodio di razzismo in campo avvenuto sabato scorso. Se la cronaca nazionale sembra aver già chiuso il caso

Riprende il campionato Uisp: la sospensione è durata appena un giorno, le partite possono riprendere dopo il controverso episodio di razzismo in campo avvenuto sabato scorso. Se la cronaca nazionale sembra aver già chiuso il caso - e la Uisp pure – rimane tuttavia il punto interrogativo sull'esatta ricostruzione dell'accaduto.

VERTICE IN COMUNE - La decisione arriva al termine dell’incontro di venerdì in Comune, tra alcuni calciatori del Casablanca, il sindaco Roberto Balzani con una rappresentanza comunale e una delegazione della Uisp. E' giunta anche la notizia del rientro della sospensione del campionato, decisa ieri dalla lega calcio Uisp per dare un segnale forte contro ogni forma di intolleranza. Prossima partita del Casablanca è per domenica alle 10,30 contro il Castelnuovo. Nel corso dell'incontro Youssif Laazizi, difensore del Casablanca, ha annunciato: “Mon ci ritireremo dal campionato Uisp. Restiamo in campo perché se no sarebbe una sconfitta rispetto al razzismo”.

IN CAMPO MAGLIE CON 'NO AL RAZZISMO' - “Abbiamo voluto testimoniare insieme – ha affermato Mauro Rozzi, presidente Uisp Emilia-Romagna – una condanna al razzismo, ribadendo anche il principio del rispetto delle nostre regole associative. La nostra Uisp da sempre mette al centro il valore della correttezza e della coerenza con la visione associativa. Con la nostra tessera in tasca i giocatori del Casablanca sono uguali a tutti gli altri soci, con cui condividono diritti e doveri. La loro scelta di tornare a giocare è una testimonianza dell’impegno nei confronti dello sport e dell’associazione. A loro dico: mettetevi in gioco ancora di più”. Il campionato quindi riprenderà. Il Casablanca da oggi indosserà una nuova divisa, fornita dalla Uisp di Forlì-Cesena, con su scritto “No al razzismo”. “Era importante sospendere – ha dichiarato Giuseppe Giletto Lazzaro, presidente della lega calcio Uisp Forlì-Cesena – è ancora più importante ripartire uniti. Ci tengo a esprimere solidarietà verso i dirigenti delle tante società sportive Uisp che sono state esposte, quando anche loro ospitano giocatori di altre nazionalità e tutti i giorni fanno attività contro il razzismo”.

IL DONO E L'INVITO AI MONDIALI ANTI-RAZZISTI - Nel corso dell’incontro il Casablanca ha ricevuto in dono dal sindaco Balzani una riproduzione del sigillo di Caterina Sforza, segno di amicizia e simbolo della comunità forlivese assieme anche alle maglie dei Mondiali Antirazzisti, la manifestazione Uisp che da 18 anni lotta con lo sport contro ogni forma di discriminazione. “Adesso è il momento di uscire dall’emergenza, ribadendo l’importanza del lavoro quotidiano, anche del Casablanca, contro il razzismo. Li abbiamo invitati – ha detto Carlo Balestri, responsabile delle politiche sull’intercultura Uisp – ai Mondiali Antirazzisti di quest’anno”.

MALUMORI NELLA UISPIn verità, però, il caso è tutt'altro che chiuso. Ben 12 squadre affiliate alla Uisp e che si sono trovate di fronte al Casablanca, criticandone a più riprese l'indisciplina e la rissosità in campo, hanno scritto una lettera di solidarietà al Forlimpopoli, la squadra finita nell'occhio del cliclone con l'accusa di razzismo: “La societa' Casablanca accusa tutti noi ingiustamente di razzismo,tema molto sentito e che suscita molto scalpore, con lo scopo di tentare di distogliere l'attenzione verso l'illecito sportivo da loro perpetuato durante la gara contro il club Juventinita', anziché assumersi le proprie responsabilita' come noi tutti abbiamo sempre fatto attenendoci al regolamento. - si legge - Le societa' chiedono alla UISP di prendere seriamente in mano la situazione partendo dal presupposto che le nostre societa' respingono il razzismo con fermezza”. Anche l'allenatore della squadra forlimpopolese ha scritto al sindaco Roberto Balzani per dare la propria ricostruzione dell'accaduto.

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