Cronaca

Sedicicorto nelle scuole, confronto su vari temi: i ragazzi giudicano le pellicole

NO+D2 è la sezione che ogni anno Sedicicorto Forlì International Film Festival dedica agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori del territorio

NO+D2 è la sezione che ogni anno Sedicicorto Forlì International Film Festival dedica agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori del territorio. Una selezione di 19 cortometraggi della durata non superiore ai 2 minuti e 59 secondi. Molte le tematiche trattate: dal bullismo, alla diversità nelle sue varie sfaccettature, all'accettazione o negazione dell'altro. Questioni con cui, attraverso il linguaggio della cinematografia corta, contribuire a creare un dibattito tra i più giovani e i loro insegnanti.

Quest'anno, nella volontà di permettere che la visione si svolgesse nel modo più sicuro possibile per i ragazzi, Sedicicorto è entrato "virtualmente" dentro le scuole, con i corti nelle chiavette di memoria Usb. Ne sono uscite decine e decine di recensioni, che sono giunte agli organizzatori. E' questa la dimostrazione che il progetto continua a raccogliere consensi. E che i ragazzi abbiano voglia di mettersi in gioco come futuri critici cinematografici. ForlìToday pubblica a puntate una selezione di queste recensioni degli studenti.

Urbanality

Il corto d’animazione del regista Evan McInnes, Australia 2019, già nel titolo evidenzia la monotonia, la banalità della routine urbana, invitandoci a decidere da che parte stare: cemento o alberi? Smartphone o contemplazione del paesaggio naturale? Inquinamento o aria pulita? Città o campagna? Una mano, metafora di chi lotta ogni giorno per un futuro sostenibile, ci aiuta a fare la scelta migliore. Scuola Marco Palmezzano, 3D IC2.


Je suis si loin

Geniale e allo stesso tempo infinitamente triste: il corto riassume in pochi minuti la disperazione che aguzza l’ingegno di chi non può fare altrimenti. Indispone e fa venire rabbia. Rabbia versole “barriere architettoniche” della vita che ognuno di noi può incontrare quotidianamente. Ma, contemporaneamente, lancia un bel messaggio di speranza: quella dell’incontro con l’altro che inaspettatamente e prudentemente ti salva. Spietato il finale che, come spesso accade, delude. L’indifferenza dell’ultimo arrivato però, rassicura lo spettatore; a tutto c’è rimedio finché c’è vita. Josuè Rustignoli, 2°G ITC Matteucci. 

2 minutes 20

Lancette, ticchettii e dodici numeri che quotidianamente scandiscono la nostra vita in maniera rigorosa. La sveglia, l’orologio da polso e mille impegni ci hanno fatto perdere senso della vita. Il video in questione non poteva rappresentare in modo migliore questo concetto: un mondo circondato da persone senza una visione razionale, ma chiusa nei suoi impegni scanditi dal tempo. Giulia Lombini, ITI G. Marconi, 3A CH. 


A real man

Mi ha colpito molto in quanto mi sono immedesimato nei panni del ragazzo, sottoposto a subire forti pressioni in campo durante l’allenamento di rugby con suo padre. Egli assume un atteggiamento molto duro ed esigente che lascia impietrito e sconcertato il figlio che rimane in silenzio. Io penso che ci siano altri modi di condivisione più pacati e sicuramente più efficaci, come un buon dialogo tra padre e figlio, per spiegargli cosa significhi essere un vero uomo. Nicola Zaccaro - IC2, Scuola Palmezzano, 3^B

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