Cronaca

Reddito di cittadinanza, 42 percettori impiegati nei lavori di pubblica utilità. Ma la metà sono esonerati

Il Comune di Forlì impiega i percettori del reddito di cittadinanza? E' la richiesta che ha posto in Consiglio comunale con un question time il Movimento 5 Stelle.

Il Comune di Forlì impiega i percettori del reddito di cittadinanza? E' la richiesta che ha posto in Consiglio comunale con un question time il Movimento 5 Stelle. Lunedì pomeriggio i consiglieri pentastellati hanno messo in evidenza che il tema del sussidio contro la povertà “è tornato alla ribalta”, in particolare per i suoi effetti sulla difficoltà a trovare lavoratori per certe mansioni. Però, ricorda il question time, “i percettori hanno il dovere di effettuare lavori di pubblica utilità di 8 ore alla settimana, ma solo se il Comune ha stilato gli appositi progetti di pubblica utilità”. 

A rispondere è stata l'assessora al Welfare Rosaria Tassinari: “Nel Comune di Forlì sono disponibili sia il regolamento, che i progetti con una delibera del 14 ottobre 2020. Il primo progetto di impiego risale al dicembre 2020 presso il Centro Donna e Centro per le Famiglie, poi l'impiego dei percettori del reddito di cittadinanza è andato alla cura delle aree verdi dei nidi e scuola d'infanzia comunali, il decoro del Parco della Resistenza, il diserbo delle aree extraurbane, la rimozione dei graffiti in centro storico, la tutela del parco di via Dragoni”.

Da ulteriori dati emerge che sono 32 i percettori che hanno terminato la loro opera per circa 5.000 ore di lavoro. Al momento sono attivi progetti per 10 persone. A Forlì le famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza sono circa 700, di cui una buona parte esonerate dai puc per disabilità in famiglia e per figli minori nel nucleo. Dei 700, 340 sono stati presi in carico dai servizi sociali per fragilità e 360 sono gestiti dal Centro per l'impiego per politiche attive nella ricerca del lavoro. 

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