Coronavirus, un container davanti al carcere: si monitorano i nuovi ingressi. Possibili "provvedimenti più restrittivi" per palestre, piscine e corsi di ballo

Venturi ribadisce dunque l'invito a non frequentare i centri di aggregazione. "Di nuovo raccomando fortemente agli anziani 'vivaci' - dice il commissario- di soprassedere per alcune settimane ai momenti di socialità"

Possibili "provvedimenti più restrittivi" per palestre, piscine e corsi di ballo per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Non li esclude Sergio Venturi, commissario ad acta per l'emergenza coronavirus in Emilia-Romagna, intervenendo in una videoconferenza stampa in diretta Facebook dalla Regione. Il ragionamento dell'ex assessore regionale alla Salute parte dal boom di casi positivi a Bologna: in 24 ore 22 in più, per un totale di 41. Ma 16 di questi sono persone che hanno contratto la malattia nella bocciofila di un Comune del circondario imolese.

"Non ce lo possiamo permettere", afferma Venturi, evidenziando tutto il suo disappunto per la vicenda. E rilancia l'appello, in particolare agli anziani, i più colpiti dal virus, a rimanere a casa in questi giorni. "I letti di terapia intensiva sono la cosa più preziosa che abbiamo in questo momento - evidenzia -. Lasciamoli a chi si ammala perche' in maniera inconsapevole viene in contatto con una persona positiva. Questa e' la seconda bocciofila che passa agli onori delle cronache, dopo quella in Lombardia. Non ci possiamo permettere che 16 persone si infettino andando a giocare a bocce".

Venturi ribadisce dunque l'invito a non frequentare i centri di aggregazione. "Di nuovo raccomando fortemente agli anziani 'vivaci' - dice il commissario- di soprassedere per alcune settimane ai momenti di socialità. Davvero esorto a ritirarci dalla vita sociale, per poter andare relativamente piano sull'andamento delle infezioni". Inoltre, conferma Venturi quanto detto anche giovedì, "stiamo valutando con attenzione anche palestre, piscine e corsi di ballo per prendere insieme al Governo provvedimenti piu' restrittivi anche per queste attività".

Carcere

Per quanto riguarda carceri e strutture penitenziarie, verrà montato sempre, grazie ai volontari di protezione civile, un modulo abitativo tipo container davanti al carcere di Forlì - la prima delle strutture richieste dal ministero della Giustizia con funzione di area per monitorare i nuovi ingressi.

Ospedali ad hoc

Venturi ha anche annunciato che l'Emilia-Romagna istituirà ospedali ad hoc per curare solo i malati da coronavirus. E in altre strutture saranno concentrate le attività chirurgiche programmate, mentre a tutte le aziende sanitarie sarà chiesto di rinviare tutti gli interventi non urgenti. "Abbiamo predisposto il piano per gli ospedali, a breve lo pubblicheremo - spiega -. Alcuni si specializzeranno e per un po' diventeranno solo per il covid-19. Ne abbiamo gia' a Piacenza, altri sono in via di studio". Si tratterà in particolare di "piccoli ospedali", che "possono essere utilizzati per questo" spostando le attivita' altrove. Allo stesso tempo, ad esempio, altri ospedali saranno utilizzati "solo per interventi chirurgici programmati".

In altre parole, spiega Venturi, "differenziamo i servizi sanitari per far fronte alla situazione". Inoltre, continua il commissario, "stiamo riprogrammando le attivita' rimandando le cose non urgenti". Certo, precisa Venturi, "non ha senso farlo in province come Ferrara, dove ad oggi c'e' un solo caso, mentre in altri luoghi come Piacenza daremo indicazione di rimandare interventi minori e non urgenti", per fare spazio all'emergenza. Nel complesso, aggiunge il commissario, "stiamo potenziando ovunque gli ospedali: dove abbiamo spazi li occupiamo, come a Modena e a Rimini. E dove non li abbiamo, stiamo facendo accordi con il privato accreditato". In ogni caso, ci tiene a ribadire Venturi, "tutti sono curati nel luogo migliore: nessuno e' in un posto inferiore per qualità".

Mascherine per personale sanitario

Per quanto riguarda le mascherine ad uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario, giovedì sono state consegnate al deposito sanitario della Regione di Reggio Emilia, altre 8.300 mascherine FFP2 fornite dal Dipartimento nazionale. In totale, quindi, le mascherine arrivate in Emilia-Romagna dall’inizio dell’emergenza sono 40.988. Altre 7.500 mascherine del tipo FFP3, frutto di una donazione, sono in arrivo e saranno distribuite attraverso il canale del Dipartimento nazionale.

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Fake news

E’ priva di fondamento la notizia diffusa giovedì da alcuni media circa la diffusione di mascherine alla popolazione, così come va ricordato che non sono in distribuzione mascherine presso la sede centrale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile", viene specificato.

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