Regione, messa in sicurezza del territorio dopo il maltempo: in provincia 2 milioni e mezzo di euro

Aprono quasi 300 cantieri in Emilia-Romagna per la messa sicurezza e il ripristino delle strutture danneggiate dopo l'ondata di maltempo dello scorso novembre

Investire molto e velocemente per far fronte all’irruenza della natura. La Regione non perde tempo e interviene di nuovo, nonostante i rallentamenti dovuti all’emergenza coronavirus, con un maxi-finanziamento di oltre 47 milioni di euro per far fronte ai danni del maltempo di novembre scorso. Opere idrauliche, frane, versanti e fiumi, ripristino di strade interrotte e danneggiate da dissesti, rimozione di detriti e materiali di scarto: sono gli interventi che serviranno a riparare i danni causati da alluvioni di portata storica, piogge, neve e mareggiate per cui era stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale.

I fondi

Alla provincia di Forlì-Cesena andranno circa 2,4 milioni di euro per 14 interventi. Nel Forlivese è programmato il ripristino urgente della funzionalità idraulica della briglia sifonata da consolidare, a prevenzione del dissesto degli insediamenti e ponti presenti a monte (Fiume Rabbi, località San Lorenzo in Noceto). Lo stanziamento è di 727mila euro. A Molino Nuovo (Civitella) si procederà al consolidamento del muro di sostegno della Provinciale 95 Ranchio-Civorio (80mila euro), mentre a S.Giovanni in Squarzarolo (Civitella) al consolidamento della scarpata di monte della strada comunale interessata da una frana (50mila euro). Stanziamento di 80mila euro per la messa in sicurezza della strada comunale Portico-Querciolano. Sono stati inoltre destinati 500mila euro per un intervento urgente di sistemazione dell'alveo del Fiume Rabbi e della scarpata in frana per la messa in sicurezza dell'abitato e della SP3 a Trivella che collega l'abitato di Predappio al capoluogo Forlì e 50mila euro per la messa in sicurezza della strada comunale Porcentico a seguito di dissesto. Per il Comune di Santa Sofia 20mila euro per lavori urgenti di messa in sicurezza idraulica del rio Maggiore Bolzani, a Cabelli.

Bonaccini e Priolo

“La cura del territorio è uno dei pilastri su cui poggia l’azione della Regione in questa legislatura”, afferma il presidente della Regione e commissario delegato, Stefano Bonaccini, dopo la firma sul decreto che dà il via al secondo stralcio del Piano dei primi interventi urgenti di messa in sicurezza o ripristino delle strutture e infrastrutture lesionate. “Vogliamo che ogni città, paese e località dell’Emilia-Romagna, dalla montagna alla pianura alla costa - prosegue Bonaccini -, siano messi al riparo il più possibile dagli eventi atmosferici che, causa anche il cambiamento climatico in atto, sono sempre più imprevedibili e violenti. Per questo abbiamo bisogno non solo di lavorare sulle emergenze, come è doveroso e già facciamo, ma di investire sulla tenuta del territorio in una prospettiva a medio e lungo termine. Bene quindi questi cantieri, che sono anche una buona testimonianza della ripresa dell’attività della nostra regione dopo l’emergenza Covid, per quasi 300 interventi, che si affiancano a quelli previsti dal piano triennale dei lavori pubblici appena approvato e finanziato con quasi 50 milioni di euro”.   

“La Regione continua l’impegno per la messa in sicurezza e il ripristino in seguito al maltempo dello scorso novembre - dichiara l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo -. Lunedì il Dipartimento nazionale di protezione civile ha dato il via libera al Piano di interventi predisposto per continuare il ripristino e la messa in sicurezza del territorio colpito dal maltempo di novembre. Era la precondizione fondamentale per utilizzare i fondi messi a disposizione dal Governo a inizio anno. Un risultato possibile perché nei mesi scorsi l’attività regionale di programmazione è sempre continuata, nonostante il grande impegno dell’intero sistema di protezione civile nell’affrontare l’emergenza Covid. Solo grazie a questo intenso lavoro sarà possibile svolgere nel corso dell’estate gli interventi attesi”.

I fondi rientrano nell’ulteriore stanziamento di risorse nazionali (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 417 gennaio 2020) ripartite nell’ambito dell’accordo tra Stato e Regioni per far fronte agli eventi di maltempo del novembre 2019 che hanno colpito oltre all’Emilia-Romagna anche Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto. Il Piano è stato realizzato dalla Regione con l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e servizio Difesa del suolo, della costa e bonifica, Arpae - Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia con la collaborazione delle Amministrazioni provinciali, comunali, delle Unioni di Comuni, e dei gestori dei servizi essenziali e delle infrastrutture strategiche. I soggetti attuatori hanno 90 giorni di tempo per l’affidamento degli interventi che dovranno essere completati entro 18 mesi.

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