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Il nuovo regolamento di polizia urbana piace ai commercianti: "Necessari controlli e senso civico"

Lotta al degrado, al consumo di alcolici e rispetto del decoro, in sintesi, i punti principali, con sanzioni inasprite

Dopo 56 anni Forlì ha il nuovo "Regolamento di polizia urbana e di civile convivenza", approvato dal Consiglio comunale nella nottata tra lunedì e martedì al termine di una seduta fiume durata circa 10 ore. Lotta al degrado, al consumo di alcolici e rispetto del decoro, in sintesi, i punti principali, con sanzioni inasprite. "Il giudizio è estremamente positivo - commenta il direttore di Ascom Confcommercio, Alberto Zattini -. Finalmente si è messo ordine al centro storico e ai comportamenti che ogni singolo cittadino deve mantenere, disciplinando quindi tutti i regolamenti da seguire. Tutto quello che serve per mantenere alto il decoro della città lo accogliamo con grande interesse". Tuttavia, rimarca Zattini, "è necessario che ci siano i controlli e che i vari provvedimenti vengano rispettati".

Tra i vari punti presenti nel regolamento, cavalli di battaglia dell'associazione di categoria, il divieto di consumo di alcol a qualsiasi ora ad eccezione dei locali e delle loro pertinenze (che si estende anche per le bevande anche analcoliche in recipienti di vetro e lattine), il divieto di vendita di alcolici in centro anche per i minimarket e nei distributori automatici dalle 21.30 alle 7 e, sul fronte decoro, il divieto di bivacco in piazze giardini e monumenti. "Non ci trovo forzature - sottolinea il direttore di Ascom-Confcommercio -. Si tratta di norme che disciplinano le regole dell'educazione e del buon senso e che avevamo posto all'attenzione dell'amministrazione comunale".

Tra le novità c'è quella del Daspo urbano, applicabile a ubriachi, venditori o parcheggiatori abusivi, verso chi commette atti contrari alla pubblica decenza e turpiloquio, in varie zone del centro, ma anche museo e scuole, con sanzioni fino a 200 euro e successivo allontamento dei trasgressori. Per la stesura del nuovo regolamento, rimarca Zattini, "non ci si è limitati a raccogliere le singole sollecitazioni. Le sanzioni sono adeguate quindi a chi non ha a cuore il centro storico. Il passaggio successivo è la messa in campo di adeguate risorse umane per le verifiche, ma mi auguro che non ci sia la necessità di elevare multe, perchè questo significherebbe che ha prevalso il senso civico".

"Una rivisitazione del regolamento di polizia urbana era necessaria, anche se anche in precedenza non mancavano forme di tutela - commenta il direttore di Confesercenti, Giancarlo Corzani -. Il tema principale resta l'applicazione oggettiva, intelligente e costante dei vari punti in esso contenuti. E' importante avere controlli, ma allo stesso tempo che anche i cittadini abbiano senso civico. Questo regolamento deve essere visto come un segnale di attenzione che la comunità deve raccogliere, perchè tutti dobbiamo avere a cuore la nostra città". Capitolo Daspo urbano: "Oltre che allontanare gli abusivi o gli ubriachi molesti bisogna trovare il modo di impedirne la reiterazione e rendere definitivi certi correttivi". 

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