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"Resto a casa": l'allenamento online con il campione mondiale di Pole dance forlivese

L'istruttore Marko Daza doveva tornare in Cile, ma ha scelto di restare a Forlì per fare lezioni online. "Non vedo la mia famiglia da 2 anni, ma ora è giusto stare tutti a casa"

"Volevo riabbracciare mia mamma, la mia famiglia. Ma ho scelto di restare qua". Questo è il forte messaggio del campione di pole dance Marko Daza, 36enne, di origine cilena che vive a Forlì dal 2015. Marko ha già fatto parlare di sè per le sue imprese sportive: nel 2019 è diventato Campione mondiale di Pole Art Posa e ha conquistato la medaglia di bronzo ai mondiali di Pole Sport portando ai vertici di questa disciplina i colori dell'Italia. Ma in questi giorni di emergenza e di quarantena lancia un messaggio ancora più intenso.

L'insegnante della Pole Art Academy di Forlì ha infatti dato vita all'iniziativa "Io resto a casa, allenamento online per tutti", un programma di allenamento online e gratuito composto da due lezioni (alle 10 potenziamento muscolare e stretching e alle 19 pole dance). Da lunedì sono iniziate le sue dirette su Instagram che hanno subito raccolto un gran numero di utenti. Ma ancor più del successo, il progetto di Marko Daza stupisce per un forte messaggio lanciato a tutta la comunità: restiamo a casa per evitare di diffondere il Coronavirus.

Marko, quando inizia la tua passione per il Pole dance?

In Cile ero partito con la danza classica e poi sono giunto alla pole dance, che mi è servita come terapia dopo aver perso una persona. In seguito ho trovato lavoro a Forlì come insegnante e tempo dopo mi hanno chiesto di gareggiare per l'Italia.

Come nasce questa iniziativa?
Ho pensato a tutta la comunità italiana e a questo periodo di emergenza. Dopo essere tornato dall'ultimo stage ho pensato a tutti questi ragazzi che devono stare a casa e non possono fare lezione. E' la prima esperienza che faccio in questo modo. Ci sono tanti istruttori che fanno dei tutorial e li mettono su TouTube. Io ho voluto fare una cosa online per farsi compagnia e dare qualche consiglio a chi ne ha bisogno. E' una bella cosa perché si riesce a fare lezione a casa di ognuno e io posso vederli sulla videocamera. Si mettono assieme anche famiglie intere, proprio l'altro giorno ho visto un padre che si esercitava con moglie e figli. Di mattina faccio lezione senza palo, un programma di potenziamento, fitness e stretching. La sera invece mi alleno con il palo, facendo però sempre esercizi semplici e non pericolosi.

Che sensazione si prova a fare lezione davanti a una videocamera?
Ci sono tante differenze. Quando siamo in palestra le persone possono aver bisogno di un aiuto fisico da parte dell'insegnante, perché provano cose difficili e c'è il rischio di cadere. Quindi ho pensato a degli esercizi più sicuri per evitare pericoli, senza posizioni a testa in giù. Cerco di aiutare sia i principianti che gli allievi di livello più avanzato, con spiegazioni semplici e chiare. All'inizio mi sembrava strano mettermi davanti a un videocamera e allenarmi. Adesso mi sembra normale, anche se non sarà mai come una lezione dal vivo. Penso però che sia un ottimo modo per stare a casa.

Qual è stata la risposta delle persone a queste lezioni online?

Martedì c'erano 300 persone online, in palestra normalmente faccio lezione con 9 persone. Tante scuole in tutta Italia stanno condividendo la mia iniziativa: questo perché tanti insegnanti non hanno avuto nemmeno il tempo di recuperare l'attrezzatura in palestra prima della chiusura. Io invece ho il palo a casa. Tutti gli insegnanti sono stati molto disponibili a lasciare le loro ragazze alle mie lezioni di pole dance.  Temevo di non riuscire a farcela, poi ho visto i video delle persone che riuscivano a replicare i miei movimenti e allora ho capito di aver fatto bene la mia lezione. Mi fanno un sacco di richieste e spesso programmo le lezioni in base alle loro domande. A fine lezione do alcuni consigli e ricordo sempre a tutti di stare a casa. Non è solo un allenamento, è anche un modo per stare a casa.

Un messaggio molto importante...
Si devono fare dei sacrifici. Qualche giorno fa dovevo partire per il Cile, perché dovevo fare degli stage di pole dancing e naturalmente anche per stare con la mia famiglia. Ma non sono andato, anche se il volo non era cancellato. L'ho fatto per senso civico. Là in Cile non è arrivato il virus e quindi ho rinunciato, anche se sono due anni che non vedo la mia famiglia. Mi è sembrata la scelta giusta. Perciò pure nelle mie lezioni cerco sempre di motivare le persone e far loro capire che restare a casa è importante per fermare il contagio.

Una volta passata l'emergenza continuerai a fare lezione a distanza?
Non lo so. Martedì all'inizio è stato un po' strano, si erano collegate anche delle persone dall'estero (da Cile, Slovenia, Austria, mi pare anche una persona dalla Romania), ma per fortuna il linguaggio tecnico della pole dance è fisico e internazionale.

Le persone interessate a seguire le tue lezioni cosa devono fare?
Chi vuole fare lezione deve solo seguire il mio account Instagram (@markopoledancer) e aspettare la notifica della mia diretta. Per chi non ha il palo a casa basta indossare una tuta e usare un tappetino o anche solo un asciugamano. Poi io cerco di usare sempre degli "appoggi domestici" per fare degli esercizi. Trovo delle soluzioni a portata di mano, oggetti che si trovano nelle case di tutti. Per esempio, ieri ho utilizzato una sedia come appoggio. E' una cosa molto easy.

Marko Daza 2

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