Cronaca

Al via il restauro e messa a norma del campanile di San Mercuriale: "Sarà regolarmente aperto ai turisti"

“Lo scopo è quello di ripulirlo e aprirlo ai turisti – spiega l'assessore al Bilancio Vittorio Cicognani -, perché in qualsiasi città il punto più alto è un'attrattiva turistica”

Restaurare il campanile di San Mercuriale, in particolare per renderlo pienamente a norma per la fruibilità al pubblico: è partito, con un contributo del Comune - licenziato con una variazione di bilancio lunedì pomeriggio in Consiglio comunale -, un progetto per 600mila euro totali per mettere mano all'edificio più alto della città. “Lo scopo è quello di ripulirlo e aprirlo ai turisti – spiega l'assessore al Bilancio Vittorio Cicognani -, perché in qualsiasi città il punto più alto è un'attrattiva turistica”. “Una volta messo a norma si può pensare ad un ticket aggiuntivo al biglietto del San Domenico oppure anche un ingresso gratuito ai visitatori delle mostre, per portare i turisti del San Domenico in piazza Saffi”, aggiunge l'assessore alla Cultura Valerio Melandri.

Il campanile appartiene a San Mercuriale ed è quindi un bene della diocesi, che ci mette una cifra intorno ai 300mila euro per il restauro, a cui si aggiungono appunto i contributi di Comune (per 150mila euro, finalizzati alla conservazione dei beni storici) e della Fondazione (altri 100mila euro). Con questa collaborazione l'interno della torre campanaria sarà resa pienamente fruibile al pubblico, con aperture regolari al pubblico da stabilire in una convenzione con la stessa diocesi. I lavori sono stimati in sei mesi. “Altri 56mila euro dagli oneri secondari di urbanizzazione, per legge vincolati alle opere religiose, saranno messi a bando”, aggiunge Melandri.

Lo scopo di aumentare l'attrattività turistica di piazza Saffi ha trovato concordi i partiti dell'opposizione che sulla delibera di variazione di bilancio si sono astenuti principalmente per una voce singola della variazione stessa, vale a dire lo stanziamento di 250mila euro per le luminarie del prossimo Natale e di altri 150mila euro per il videomapping, sempre natalizio.  La variazione, aggiunge l'assessore al Bilancio Vittorio Cicognani, prevede anche 600.000 euro per asili, scuole e associazioni sportive; 450.000 per il verde; un trasferimento a Serinar da 200.000 euro per l'acquisto di un capannone che sostituisca l'hangar prima utilizzato all'aeroporto e 1,7 milioni per acquisire il diritto di superficie per 50 anni dell'Hotel della Città, da destinare a collegio universitario di eccellenza

Il capogruppo del Partito Democratico Soufian Hafi Alemani critica le spese per il Natale, un accordo quadro per il 2021-2025, oltre il mandato, da 2,5 milioni di euro: “Non vedo il motivo di dover utilizzare denaro pubblico per farci carico ogni anno di una spesa di questa natura, almeno potremmo acquisire la proprietà delle luminarie una volta per tutte, almeno per fare economia, invece di rivolgersi a service esterni di anno in anno”. Mentre per l'Hotel della Città, per Alemani occorre "tenere attiva la funzione di polo culturale" e porre come priorità la disponibilità di alloggi a canone calmierato per gli studenti. Sulla stessa lunghezza d'onda il collega di Forlì e co Federico Morgagni: per i progetti su Hotel e San Mercuriale mancano protocolli, progetto e convenzioni, "non ci sono le condizioni minimi per un voto favorevole". Mentre sul Natale, sempre Morgagni, il “Comune fa una scelta di lusso e per il prestigio”. “Siamo l'amministrazione del fare", replica Marinella Portolani di Fratelli d'Italia, mentre l'opposizione, conclude Alberto Bentivogli della Lega, "non conosce le parole fiducia, ripresa e Pnrr".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Al via il restauro e messa a norma del campanile di San Mercuriale: "Sarà regolarmente aperto ai turisti"

ForlìToday è in caricamento