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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Restauro completato: ora è possibile ammirare da vicino la lunetta di San Mercuriale

L'intervento, che assicurerà la sua sopravvivenza nel tempo futuro, dato il suo alto valore artistico e architettonico, era iniziato la scorsa estate

Ammirare da vicino da lunetta di San Mercuriale fresca di restauro. E' possibile farlo da sabato, con visite dalle 9 alle 19. Venerdì don Enrico Casadio ha presentato il restauro completato al sindaco Gian Luca Zattini, al vescovo Livio Corazza (che ha benedetto l'opera), al prefetto Antonio Corona e al presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Roberto Pinza. Nei giorni scorsi si sono conclusi i lavori di restauro della facciata della chiesa. L'intervento, che assicurerà la sua sopravvivenza nel tempo futuro, dato il suo alto valore artistico e architettonico, era iniziato la scorsa estate, proposto e cofinanziato dal Rotary Club Forlì in occasione dei suoi 70 anni di vita e realizzato in collaborazione con la parrocchia di San Mercuriale e la Diocesi di Forlì-Bertinoro

Il progetto architettonico ed il coordinamento generale sono stati affidati a Roberto Pistolesi, architetto, in collaborazione con Marco Camprini, Giulia Mancini, architetti, Alberto Gentili, ingegnere e il perito Iacopo Sampieri. Il restauro è stato diviso in tre momenti: prima è stato eseguito un rilievo laser scanner sull'area interessata per identificare i materiali di composizione, quindi sono stati consolidati sia la facciata che il timpano ed infine è stata pulita la parte frontale ed il rosone dell'abbazia.

La lunetta di San Mercuriale vista da vicino

Durante i lavori sono stati utilizzati materiali e tecniche adeguati alla conservazione mantenendo le patine originali. Per concedere l'approvazione a questo progetto è servita una cifra importante, oltre 100mila euro. Il Rotary Club ha donato 30.000 euro, l'8xmille alla Chiesa cattolica 65mila euro e la parrocchia di San Mercuriale 12mila euro. Ora forlivesi e turisti, grazie all'allestimento di un'apposita struttura, potranno ammirare da vicino fino all'Epifania l'altorilievo duecentesco Sogno e adorazione dei Magi (XIII secolo), forse dell'ignoto Maestro che scolpì le formelle dei Mesi di Ferrara. Nella lunetta sopra il portale dell'Abbazia di San Mercuriale si trova una preziosissima opera scultorea, costituita da un altorilievo gotico dei primi decenni del Duecento, attribuita da Cesare Gnudi al Maestro dei mesi del Duomo di Ferrara, allievo di Benedetto Antelami e rappresentante del gotico padano.

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