Cronaca

"Restiamo al passo", L'Umana Dimora accoglie due pellegrini speciali in transito a Forlì

Accolti a Ravenna da Trail Romagna, a Forlì hanno avuto un incontro con l'associazione L'Umana Dimora, che da oltre trenta anni organizza percorsi di visita prevalentemente in Romagna

Tappa forlivese per "Restiamo al passo", il progetto che l’associazione Lunghi Cammini ha avviato – nonostante la pandemia, situazione che aggrava il disagio giovanile  – grazie anche al finanziamento del bando EduCare del Dipartimento per le Politiche della Famiglia: un cammino di circa 600 chilometri, 27 tappe da Padova a Roma passando per Ravenna lungo la via Romea Germanica. In questo contesto da Padova si sono mossi un giovane e il suo tutor per un particolare pellegrinaggio a piedi lungo il tracciato della via Romea Germanica, la stessa strada che seguivano i Romei provenienti dal nord Europa e dalla quale viene il nome della frazione di San Martino in Strada.

Accolti a Ravenna da Trail Romagna, a Forlì hanno avuto un incontro con l'associazione L'Umana Dimora, che da oltre trenta anni organizza percorsi di visita prevalentemente in Romagna, ma anche oltre, e che in occasione dell'Anno Santo 2000 portò fino a Roma il gruppo di pellegrini a piedi più numeroso. A consolidare questa imprevista amicizia nella mattinata successiva alcuni soci hanno accompagnato fino a Meldola i pellegrini nel percorso verso Cusercoli, da dove ripartiranno per Santa Sofia, Bagno di Romagna e attraverso il Passo di Serra proseguiranno per la Toscana (nella foto i due pellegrini in sosta all'oasi naturalistica del Sito di Importanza Comunitaria "Meandri del fiume Ronco" a Magliano).

La storia

U.B. è un ragazzo con fragilità personali derivanti da problematiche dinamiche familiari, vive in comunità e il suo terapeuta gli ha prescritto questo lungo viaggio a piedi. Il cammino come via di redenzione, come strada verso il riscatto, è un’esperienza diffusa da tempo in Europa. In Belgio da oltre quarant’anni molti giovani in carcere hanno potuto approfittare di questa esperienza in alternativa alla pena tradizionale, le recidive sono molto rare. Due anni fa ebbe grande successo la docuserie Rai "Boez, andiamo via", il viaggio di sei ragazzi in regime di detenzione: 900 km e 55 giorni a piedi lungo la Via Francigena per cercare un riscatto e regalarsi un futuro.

Ad accompagnare U.B. c'èsolo Andrea, educatore toscano di 50 anni. Le regole del viaggio sono poche ma tassative. L’ultima parola per ogni decisione spetta ad Andrea, i due non hanno cellulari personali al seguito, possono ascoltare musica, ma senza cuffiette per non limitare le relazioni interpersonali, non hanno soldi personali, ma solo un budget quotidiano fissato dall’organizzazione da condividere e gestire per vitto e alloggio e ogni altra incombenza. U.B. ha chiesto e ottenuto una go-pro e una macchina fotografica per documentare la sua avventura che sarà seguita dai canali social dell’associazione Lunghi Cammini.

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