Studente disabile a scuola lontano da casa. Appello dei genitori

Ancora nessuna soluzione per la ragazzina disabile, che per una questione di numeri e bacini d'utenza, dovrà frequentare le scuole medie lontano da Villafranca, dove abita

Ancora nessuna soluzione per la ragazzina disabile, che per una questione di numeri e bacini d'utenza, dovrà frequentare le scuole medie lontano da Villafranca, dove abita. E' stata infatti destinata alla Piero Maroncelli, in via Felice Orsini, in centro a Forlì. “Deludente” viene definito l’incontro dell’Associazione genitori di Villafranca e San Martino in Villafranca e del Comitato di Quartiere, tenutosi il 27 marzo con il dirigente amministrativo dell'Ufficio scolastico provinciale, Agostina Melucci.

Il presidente dell'Associazione, Paola Mercatali, scrive riguardo alla Melucci: “disponibile all’ascolto, non dà risposte esaustive, anzi prende tempo per confrontarsi con dirigenti e assessori sulla richiesta di avviare due classi prime per la scuola secondaria di I° grado di Villafranca, plesso della media di “Via Orsini” e comunque afferma che 'i bambini si devono abituare ai cambiamenti'”.

“Deludente pure la risposta dell’assessore alle Politiche Educative, Gabriella Tronconi che dapprima invia, come tutti gli anni, una lettera a tutti i genitori che devono iscrivere il proprio figlio alle classi prime,  auspicando vivamente l’iscrizione presso la sede del bacino di utenza predisposto, del proprio territorio, affinchè possa generarsi un contesto in cui vi sia continuità di relazione, tra il tempo delle scuola e quello del vivere quotidiano, per fare sistema e riconoscersi in una comunità educante, - continua la nota -  e successivamente accusa l’associazione genitori di essersi mossa troppo tardi”.

Genitori in subbuglio, quindi, e preoccupazione che aumenta soprattutto per la famiglia della bambina disabile, iscritta dal primo anno delle scuole primarie a Villafranca, “che per essere residente nel lato “ sbagliato” della strada – spiega Mercatali - viene spostata dalla dirigente nel plesso P. Maroncelli, lontano da casa, da amici e conoscenti solo per far tornare i numeri, solo per completare le tessere di un mosaico compilato dai buracrati della scuola. Ragazzi ridotti a numeri? Andiamo a penalizzare maggiormente chi già è stato penalizzato nella vita. Se scegliere la scuola è un diritto di tutti, perché questa bambina non può farlo, il problema è sicuramente a monte; la normativa non doveva permettere di scegliere una scuola diversa dal bacino d’utenza creando scompensi: scuole che scoppiano e altre che perdono classi; la legge quindi non è uguale per tutti?”.

“La scuola di Villafranca è una scuola a norma, di recente costruzione, predisposta per due corsi, con un bel giardino, comunicante con la scuola materna e primaria perché non fare due classi? Perche non permettere alla bimba trasferita di continuare gli studi e i rapporti personali costruiti con tanta difficoltà e sofferenza insieme ai suoi compagni, dove la mamma ( senza patente ) e i nonni anziani possono tranquillamente accompagnarla?”, si chiede l'Associazione dei genitori.

Indipendentemente da questo, tutti i genitori dei bambini iscritti, sono concordi nel farle continuare gli studia Villafranca, anzi fanno appello ai bambini di bacino d’utenza dei paesi limitrofi ad iscriversi a Villafranca per raggiungere il numero minimo richiesto dalla legge per fare due classi, invitandoli ad una riunione che si terrà presso le scuole elementari “ P. Vallicelli “di Villafranca alle ore 20.45 di giovedì 19 aprile.

“Villafranca è una frazione poco lontana da Forlì, in forte espansione demografica, dove la solidarietà esiste ancora e dove da anni questi problemi si ripresentano, cerchiamo una volta per tutte di risolverli. Chiediamo inoltre per il benessere e la sicurezza dei bambini che l’assegnazione degli alunni nelle classi rispetti l’indice di affollamento previsto dal D.M del 18/12/75 ( Max 25 alunni per classe) e le norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica di cui al D.M 26/08/92 ( max 26 persone nella classe) e che pertanto vengano realizzate due classi prime”, conclude la nota.
 

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