Cronaca

Riapertura del Ridolfi, il Siulp: "Rinforzi di poliziotti immediati o la sicurezza sarà al collasso"

Quella dello scalo di via Seganti, premette Roberto Galeotti, segretario provinciale del Siulp, è stata "Una partenza tutt’altro che scontata, vista la “zona rossa” generalizzata a causa della pandemia ancora in atto"

Con il ritorno alla piena operativa dell'aeroporto "Ridolfi" di Forlì, il Siulp, il sindacato più rappresentativo della Polizia di Stato, pone in evidenzia la questione rinforzi per il presidio di Polizia. Quella dello scalo di via Seganti, premette Roberto Galeotti, segretario provinciale del Siulp, è stata "Una partenza tutt’altro che scontata, vista la “zona rossa” generalizzata a causa della pandemia ancora in atto", complimentandosi con la società di gestione, F.A. Srl e tutte le istituzioni, che "in questi anni hanno investito e lavorato per il raggiungimento dell’obiettivo, che porterà numerosi benefici per la città".

Tuttavia, informa Galeotti, "Il Ministero dell’Interno non ha ancora predisposto i necessari rinforzi di poliziotti, indispensabili per presidiare l’aeroporto di Forlì, in modo tale da permettere standard di sicurezza adeguati. Ciò significa che gli agenti presenti in aeroporto dal 30 marzo 2021, sono stati sottratti da Reparti Operativi della Questura di Forlì (Volanti, Sala Operativa, Scientifica, Immigrazione) e del Commissariato di Cesena, creando una concreta difficoltà nella gestione di tali servizi essenziali per la sicurezza dei cittadini”.

Sottolinea ancora Galeotti: "Abbiamo appena appreso che a luglio arriveranno trasferiti solo tre dipendenti (tra Questura Forlì e Commissariato Cesena) che a malapena andranno a coprire i recenti pensionamenti; una situazione assolutamente preoccupante, soprattutto in considerazione del fatto che prossimamente in aeroporto saranno previsti voli extra Schengen  che comporteranno la presenza di un numero di agenti non indifferente (almeno 35). Di fatto, non sarà possibile volare, se non arriveranno un adeguato numero di poliziotti (che nel frattempo dovranno essere anche aggiornati sulla materia riguardante la frontiera)".

Chiosa il segretario del Siulp provinciale: "Abbiamo segnalato la preoccupante situazione alla Segreteria Nazionale Siulp, ma preghiamo anche i parlamentari locali (sempre attenti e sensibili al tema della sicurezza) e il Prefetto, di interagire con il Governo e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, al fine di sensibilizzare un immediato rinforzo di agenti e dare così risposte concrete alla allarmante scenario che si sta delineando".

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