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Riaprono librerie e cartolerie, Venturi: "E' un segnale, ma me ne aspetto altri"

"C'e' qualche virologo - osserva Venturi - che passa piu' tempo in televisione che in laboratorio"

Niente weekend fuori porta a Pasqua e Pasquetta ("lo spiegamento di Forze dell'ordine e' davvero importante, non andare nelle seconde case e' sacrificio che va fatto"), ma poi occorre pensare alle riaperture delle attivita', posto che la data fissata per la fine del lockdown e' il 3 maggio. In Italia, sulla fase 2, "andiamo avanti molto lentamente, puo' darsi anche perche' siamo in una lenta decrescita dell'epidemia", ha sottolineato il commissario per l'emergenza coronavirus in Emilia-Romagna Sergio Venturi, che sul punto prende di mira anche certi approcci degli esperti.

"C'e' qualche virologo - osserva Venturi - che passa piu' tempo in televisione che in laboratorio. Prima di dire che bisogna tenere chiuso tutto fino all'estate bisogna sapere che ai virologi non si chiede di prendere decisioni politiche. Per fortuna ci sono persone, al Governo e nelle regioni, che dovranno prendersi la responsabilita' di definire i requisiti di sicurezza per tornare al lavoro, Perche' senza lavoro quelli che sono a casa oggi possono perdere anche la dignità", ricorda il commissario.

L'Emilia-Romagna, ricorda Venturi in un altro passaggio della diretta di venerdì, "che si sta muovendo indicando modalita' per le quali si potrebbero sperimentare aperture piu' rapide sulle base della sicurezza" rispetto ad inizio maggio. Una "riapertura contingentata, garantendo la sicurezza, lasciando a casa quelli che possono lavorare in smart working". Quello delle librerie e cartolerie, che riapriranno i battenti dopo Pasqua, "e' un segnale, ma mi auguro che di qui al 3 maggio ce ne siano di rapidi".

Il futuro

Il covid-19 "ce lo auguriamo tutti che sia sensibile alle temperature, vorrebbe dire che ce ne liberiamo definitivamente questa estate". Ma se dovesse esserci una ricaduta in autunno Venturi non drammatizza. "Ci stiamo attrezzando per il meglio con un esercito di specialisti che possa affrontare une eventuale piu' piccola seconda ondata", ha dichiarato. "Se il virus torna in autunno ci auguriamo di avere molte piu' informazioni sulle terapie efficaci e qualche buona notizia sul vaccino. E dovremo atterezzarci perche' se torna in autunno non lo aspettiamo in ospedale, lo affronteremo nelle case, ma dovremo fare come in Corea e affrontarlo nelle case, nelle comunità".

(fonte Agenzia Dire)

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