Le palestre pronte alle riaperture con tante novità: sanificazioni, app per prenotare e corsi all'aperto

"Con le giuste precauzioni, venire in palestra non solo è sicuro, ma fa anche bene": dopo mesi di dubbi e incertezze, ecco come si stanno preparando le palestre forlivesi alla riapertura

Il titolare della palestra Record, Cristian Laghi

C'è grande fermento nel settore del fitness e fra tutti gli appassionati per la riapertura delle palestre prevista per il 25 maggio. Un lungo periodo di stop forzato che ha rischiato di mettere a repentaglio queste attività importanti per perdere quel chilo in più, ma anche per sfogare lo stress della vita di tutti i giorni e che per questo, negli ultimi mesi, avrebbe fatto ancora più bene del solito. Con grande entusiasmo, anche se un po' di timore causato dalle numerose spese che nonostante tutto hanno dovuto sostenere, i titolari delle palestre forlivesi aspettano a braccia aperte i loro clienti, nuovi e abituali. E naturalmente si sono attrezzati in modo da assicurare a tutti un'esperienza sicura e piacevole all'interno della palestra – e non solo. Sì, perché molti di loro si sono attrezzati per usufruire della bella stagione e fornire lezioni all'aperto.

"I nostri corsi si terranno al parco" annuncia Cristian Laghi della palestra Record, "e abbiamo deciso di incentivare l'attività regalando alle abbonate alla sola sala attrezzi i corsi, in modo che si evitino assembramenti. E dal momento che non è possibile utilizzare strumenti in condivisione, ho regalato loro una serie di elastici per allenarsi." Anche Maurizio Tassani della palestra Energy si è attrezzato cercando un accordo col comune di Meldola per utilizzare uno spazio aperto. Più fortunati alla palestra MonkeyUp, che dispone di una corte interna in cui sono già ripartiti da alcuni giorni i corsi. "Le sale dedicate ai corsi sono state riorganizzate per permettere un adeguato distanziamento fra gli attrezzi", spiega il titolare Michele Caspoli. "Tutti i corsi saranno fatti a cielo aperto."

Ma non è l'unica misura di sicurezza, naturalmente: Laghi ha deciso di puntare sulla formazione e la sensibilizzazione della clientela: "Ho fatto creare un'applicazione per poter contingentare gli ingressi tramite prenotazione, e per evitare assembramenti penso di impiegare uno 'steward', qualcuno che passi tutto il giorno a controllare che le persone non si avvicinino troppo e a spiegare come comportarsi a chi torna in palestra e deve affrontare le nuove modalità con cui fare allenamento, anche se tutti quanti ormai siamo abituati a questo tipo di interazioni." Tassani invece ha deciso di optare per la segnaletica orizzontale: "Abbiamo identificato due aree, una per l'allenamento, in cui le distanze sono di 2 metri, una per il passaggio, in cui la distanza è di un metro, e abbiamo reso visibili queste distanze segnalandole a terra."

Via libera anche alla prenotazione telefonica e online, in modo da contingentare gli ingressi ed evitare lunghi stazionamenti in attesa che gli attrezzi si liberino – anche perché, fra un uso e l'altro, sarà obbligatoria la sanificazione specifica. E proprio a proposito di sanificazione, nemmeno questa riapertura è salva da dubbi e perplessità: "Ci viene chiesto di igienizzare i manici e i display delle attrezzature dopo ogni singolo uso, ma questo significa che i nostri attrezzi rischiano di rovinarsi irreparabilmente", nota subito Laghi. "Di questo molti miei colleghi non si preoccupano, ma io che ho una formazione da biologo nutrizionista, non avendo ancora ricevuto dal ministero informazioni ufficiali su quale tipo di prodotto usare e in quale concentrazione, sono molto preoccupato."

Una preoccupazione che effettivamente è stata presa in considerazione anche dagli altri colleghi imprenditori: Caspoli ha optato per l'acquisto di due sanificatori all'ozono. "In due ore e mezza si fa il ricircolo dell'aria di tutta la palestra, e in questo modo non dobbiamo preoccuparci troppo se siamo o no passati in quel punto specifico durante la pulizia. Per poter assicurare una sanificazione completa attiveremo questi macchinari tre volte al giorno."

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"Sarà tutto sicuro per i nostri clienti" assicura anche Tassani: "In questi mesi se ne sono sentite di tutti i colori, che le palestre non avrebbero mai più aperto, che era pericoloso, ma la verità è che con le giuste precauzioni, venire in palestra non solo è sicuro, ma fa anche bene. Se le nostre attività restano chiuse a lungo sarà un danno sociale irreparabile, non solo a livello di salute per tutte quelle persone che utilizzano lo sport e l'allenamento come attività di prevenzione, ma anche per fasce particolarmente sensibili come gli adolescenti, che hanno bisogno di vivere e sperimentare dinamiche di gruppo e che non vanno lasciati soli nel farlo."

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