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Scuola, il premier Draghi annuncia: "Dopo Pasqua riapriamo fino alla prima media anche in zona rossa"

Lo ha confermato il premier Mario Draghi dopo la cabina di regia con i ministri

Scuole aperte anche in zona rossa fino alla prima media dopo Pasqua: è la principale novità del nuovo decreto legge con le misure anti covid che entreranno in vigore dopo Pasqua, da mercoledì 7 aprile. Lo ha confermato il premier Mario Draghi dopo la cabina di regia con i ministri. "Un'ottima notizia - esclama su Twitter il deputato forlivese Marco Di Maio -. Come anche noi di Italia Viva diciamo da mesi, la scuola deve essere la prima a riaprire. Prossimo obiettivo rientro in sicurezza di superiori e università". "E’ un inizio che auspichiamo valga in tempi rapidi anche per le altre classi - afferma il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna -. La scuola è un punto fermo per il futuro dei bambini e dei ragazzi: chiuderla potrebbe aver determinato serie conseguenze per la crescita, la socializzazione e l’educazione di molti di loro. Bene dunque che anche il presidente Stefano Bonaccini abbia assicurato che in Emilia-Romagna partiranno asili, elementari e prima media. Meno bene che continui a sostenere misure restrittive per tutti gli altri settori. Si agisca al contrario sulla risposta del sistema sanitario che in molti casi non ha certo brillato. Se ci sono problemi di tracciamento, posti letto o vaccinazioni, la soluzione non dovrebbe essere chiudere tutto”.

Dopo Pasqua l'intenzione del governo e' di "riaprire" le scuole "fino alla prima media: il ministro Bianchi sta lavorando perche' questa riapertura avvenga in modo ordinato e in alcuni casi sara' possibile effettuare dei test, ma un'azione estensiva mi pare un'esagerazione - sono le parole di Draghi -. Aprire ulteriormente aumenta le forme di contagio; nel frattempo una serie di evidenze scientifiche dimostrano che la scuola fino alla prima media e' fonte di contagio in maniera molto limitata, in presenza di tutte le altre restrizioni: il trasporto e le attivita' parascolastiche sono fonte di contagio". 

"La situazione rimane molto preoccupante - evidenzia Draghi -. Avevamo deciso che se ci fosse stato uno spazio, lo avremmo utilizzato per la scuola fino alla prima media. Aprire ulteriormente aumenterebbe il numero e le forme di contagio". Quindi ha aggiunto: "Ci sono state scelte dei governatori sulla chiusure delle scuole che dovranno essere riconsiderate, sulla base della scelta del governo che ritiene la scuola in presenza un obiettivo primario".

Nuovo decreto

Il decreto legge con le nuove misure arriverà in Consiglio dei ministri nei primi giorni della prossima settimana, probabilmente già martedì. Per il decreto che sarà in vigore dal 7 aprile i ministri che sostengono la linea del rigore hanno chiesto ancora un mese di divieti, eliminando proprio la fascia gialla. Le nuove misure dovrebbero essere in vigore fino a fine mese di aprile. A parte la novità sulla scuola, per il resto dovrebbero essere confermate tutte le restrizioni attualmente in vigore. La proroga dello stato di emergenza covid oggi non è stata discussa. Il provvedimento è in scadenza il prossimo 30 aprile.

Vaccini

Draghi ha annunciato che arriverà una norma sugli operatori sanitari che non si vaccinano: "Il governo intende intervenire, non va assolutamente bene che operatori non vaccinati siano a rapporto con malati. La ministra Cartabia sta preparando un provvedimento a riguardo". Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha sottolineato che il provvedimento "è al vaglio ma l'adesione del personale sanitario è rilevante, noi interverremo su una quota residuale".

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