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Dal bar ai parrucchieri, un mese fa la ripartenza. "Fase ancora difficile, ma si vede uno spiraglio"

Ad un mese dalla ripartenza, come è la situazione delle attività forlivesi? Traccia un parziale bilancio Alberto Zattini, direttore di Confcommercio Forlì

Un caffè al volo. Parrucchieri con mascherine e visiere. Tavoli distanziati ai ristoranti. Sanificazioni dei vestiti ad ogni prova d'abito. Quella del 18 maggio è stata la data delle riaperture di negozi, bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti. Un giorno, che ha sancito l'inizio ufficiale della "fase 2" dopo il lungo periodo di lockdown imposto dalla pandemia da covid-19. Ma ad un mese dalla ripartenza, come è la situazione delle attività forlivesi? Traccia un parziale bilancio Alberto Zattini, direttore di Confcommercio Forlì: "E' una fase ancora estremamente difficile e ci vorranno diversi mesi per raggiungere i livelli economici che vi erano prima dell'emergenza sanitaria".

"I pubblici esercizi, nonostante una ripartenza molto difficile, cominciano a vedere uno spiraglio. Nonostante le limitazioni ed i protocolli da rispettare, bar e ristoranti cominciano nuovamente ad affollarsi. Alcune attività si sono dovute adattare alle nuove esigenze. Ad esempio un ristorante ha ridotto il numero di coperti da 170 a 70 per rispettare il distanziamento sociale. Nel settore della ristorazione siamo ancora sotto il 50% della normale gestione ordinaria. L'importante è stato comunque ripartire, con l'obiettivo di tornare alla normalità".

Calo tra il 30 e il 50% anche per il settore dell'abbigliamento: "Di fatto è saltato lo shopping di fine inverno ed inizio primavera; le attività hanno riaperto a ridosso della bella stagione, proponendo quindi capi estivi". Giorno dopo giorno, complice anche la drastica riduzione del numero dei contagi, la paura di uscire di casa sta lasciando spazio alla voglia di passeggiare e riprendere una vita normale: "All'inizio c'era più timore, ora c'è più movimento e la speranza è che anche le attività commerciali possano trarne beneficio".

Chi non conosce la parola crisi è il settore dell'e-commerce: "Sta continuando a segnare numeri positivi. Le persone che si sono abituate nel periodo del covid-19 a fare acquisti online non stanno abbandonando questa tipologia di fare acquisti". Bene anche il settore del benessere: "Parrucchieri ed estetisti stanno lavorando a pieno regime . C'era tanta voglia di prendersi cura del proprio aspetto. Continuano a registrare il tutto esaurito. Si procede su appuntamento e talvolta si fa fatica a trovare posto".

Capitolo centro storico, animato nelle serate di lunedì, mercoledì e giovedì dagli Aperi-night: "C'è movimento grazie alle iniziative dei pubblici esercizi. Dal punto di vista commerciale non è l'apertura serale che può incidere sull'aumento delle vendite, ma i conti si faranno a fine luglio e forse gli operatori potranno essere più precisi. Si tratta quindi di un'iniziativa che serve ad animare il centro storico e questo è un aspetto decisamente positivo e che accogliamo con favore".

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