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Riapre la chiesa vecchia di Coriano, inaspettato scrigno di opere d'arte

Giovedì, alle 20.30, riapre i battenti la chiesa vecchia di Coriano di Forlì, dedicata a San Giovanni Battista. All'interno il monumento è interamente affrescato, con opere d'arte sconosciute a gran parte dei forlivesi

Ci sarà anche la Banda di Carpinello, giovedì, alle 20.30, alla solenne processione mariana di chiusura del “mese di maggio”, che sancirà la riapertura al culto della chiesa vecchia di Coriano. Il corteo religioso, guidato dal parroco don Enzo Scaioli, esordirà dalla chiesa nuova, in via Pacchioni, per poi percorrere via Orceoli e via Correcchio, sino a raggiungere la ritrovata pieve di San Giovanni Battista.

Popolarmente conosciuto come la chiesa del cimitero di Coriano, il monumento è ritornato agli antichi fasti, al termine di intensi lavori iniziati nel 2008, in occasione del 150° dalla sua fondazione. Oltre agli interni, sono state recuperate le coperture e l'impianto elettrico. La spesa dei restauri è stata interamente sostenuta dalla comunità parrocchiale. “La riapertura della chiesa - si legge nel depliant celebrativo dell'evento - è un dono per tutti. Molti giovani e intere famiglie qui hanno ricevuto i sacramenti e vissuto momenti significativi della propria esistenza”. Edificata nel 1858 sui resti dell'antica celletta dedicata a Sant'Ilario, la chiesetta di San Giovanni Battista è interamente affrescata e conserva vere e proprie opere d'arte, sconosciute a gran parte dei forlivesi.

“Le decorazioni - dichiara la restauratrice Viviana Turoni della ditta “Turoni Restauri” - risalgono ai primi anni del Novecento, ma ce ne sono alcune, bellissime, eseguite fra il 1942 e il 1943, proprio mentre infuriava il secondo conflitto mondiale”. Mattatore del contesto pittorico di Coriano vecchia è l'artista milanese Cesare Secchi. Molto attivo durante il Ventennio fascista, a Forlì ha lasciato segni importanti anche nella chiesa di Santa Maria Assunta della Pianta, su invito dell'allora parroco monsignor Antonio Bondini poi divenutoi vescovo di Bertinoro, e nella stessa Cattedrale, questa volta su richiesta dello stesso vescovo monsignor Giuseppe Rolla.

Di grande impatto scenografico è l'affresco absidale della “Cena in Emmaus del Cristo Risorto”, coperto sino a quattro anni fa da un tendaggio, tanto che persino i parrocchiani più anziani ne ignoravano l'esistenza. Desta grande interesse anche l'immagine di Gemma Galgani. La santa, morta nel 1903 e canonizzata da papa Pio XII nel 1940, è la patrona dei paracadutisti e dei “parà” della Folgore. Molto venerata anche a Forlì nella “nostra” chiesa di San Giovanni Battista in Coriano fino agli anni '50, è improvvisamente caduta nel dimenticatoio subito dopo la guerra, come per una sorta di “damnatio mamoriae” seguita alla caduta di Benito Mussolini e del regime fascista. L

a chiesa vecchia di Coriano tornerà a svolgere appieno la sua funzione liturgica, soprattutto con la celebrazione domenicale estiva delle 8 di mattina, pensata per i tanti forlivesi desiderosi di andare al mare, dopo aver iniziato la giornata festiva con la santa messa.

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