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Nessuna traccia di Enzo Zattoni, il figlio: "Grazie per le ricerche"

Il figlio dell'anziano, Paolo Zattoni, ringrazia "tutte le persone che in questi giorni, hanno svolto le ricerche. Credo di non parlare a sproposito se uso il termine eccezionale"

Ancora nessuna traccia di Enzo Zattoni, il 74enne scomparso il 17 febbraio scorso dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale Morgagni-Pierantoni a seguito di una caduta accidentale. Il figlio dell'anziano, Paolo Zattoni, ringrazia "tutte le persone che in questi giorni, hanno svolto le ricerche. Credo di non parlare a sproposito se uso il termine eccezionale. Fino a domenica scorsa il Punto di Coordinamento allestito all'uscita del Pronto Soccorso di Vecchiazzano, è stato per noi il fulcro degli accadimenti che sono ruotati attorno a noi".

"Da alcuni anni il babbo era malato e progressivamente, inesorabilmente, andava peggiorando - spiega Paolo Zattoni -. Eravamo preparati ad una eventualità del genere, avendogli costruito attorno una rete protettiva che aveva funzionato fino ad oggi. Eravamo preparati, ma non pronti. Non pronti alle ripercussioni sentimentali". "Senza il Punto di Coordinamento, sapendo che le ricerche si sono interrotte, necessariamente (ma non l'allerta di tutti i corpi finora coinvolti e la nostra), un silenzio avvolge le nostre giornate - continua il figlio del 74enne -. Ci appesantisce, ma ci proietta al futuro prossimo. Continuiamo le ricerche, manteniamo viva l'attenzione su Enzo, ma torniamo anche a pensare alle nostre famiglie, i figli, che non possono sospendere il loro crescere".

Paolo Zattoni ringrazia "il Maresciallo Principe della caserma dei Carabinieri di San Martino in Strada, e il Corpo; grazie ai Vigili del Fuoco al loro impegno e alla loro fatica; al Soccorso Alpino e ai loro amici cani così ben addestrati; ai Carabinieri di Firenze e, ancora, i loro compagni (i loro cani) così specializzati nelle ricerche; a tutti i volontari dei vari gruppi della Protezione Civile, dove tanti amici e conoscenti abbiamo scoperto essere impegnati; grazie ai Boy Scout. Grazie agli amici di famiglia che ci hanno e ci stanno aiutando nella distribuzione di volantini e foto segnaletiche sul territorio, e grazie a tutti i conoscenti che attraverso i social hanno condiviso i nostri post".

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