Richieste per installare le antenne, il Comune di Bertinoro esige chiarezza sul 5G

"A Bertinoro in particolare una compagnia telefonica ha presentato la richiesta di autorizzazione per installare 3 nuove antenne"

L'Assessore all'Ambiente Sara Londrillo conferma che sono arrivate nel Comune di Bertinoro delle richieste di gestori telefonici per installare nuove antenne che serviranno per la tecnologia 5G. 

"Come in tanti altri Comuni italiani stanno arrivando queste richieste, ma al momento solo per il 5G frequenza 700 Mhz. A Bertinoro in particolare una compagnia telefonica ha presentato la richiesta di autorizzazione per installare 3 nuove antenne: in via Bagalona, in via Monte Fratta e in via Colombarone. Queste antenne non potrebbero trasmettere per il 5G-700 Mhz prima di Luglio 2022, quando si libereranno le frequenze attualmente utilizzate dal digitale terrestre. Fino ad allora gli impianti servirebbero solo per altre tecnologie già in uso (3G, 4G)". 

"Mi hanno domandato spesso che cosa è la tecnologia 5G e in che cosa si differenzia dalle attuali tecnologie: pur non essendo io stessa un tecnico competente in materia ho ritenuto fondamentale avviare confronti con ARPAE e con alcuni specialisti: il 5G è il nuovo standard per la comunicazione mobile, ideato per collegare ad alta velocità oggetti e persone in un’unica rete dando vita all’IoT, l’internet delle cose. La trasmissione dei dati del 5G è fino a 100 volte superiore di quella del 4G. Di conseguenza la nuova tecnologia si distinguerà rispetto alle precedenti per una serie di fattori:  ridurrà il download di un film nel tempo di qualche secondo. Se pensiamo al 3G lo stesso filmato richiederebbe qualche ora; - aumenterà la capacità di trasmissione dati, il cui traffico raddoppia ogni anno; - avrà una “latenza”, cioè un tempo di intervallo tra l’invio del segnale e la sua ricezione da 30 a 50 volte inferiore al 4G. Questa velocità di comando, prevedono i tecnici, servirà per controllare veicoli a guida autonoma, eseguire operazioni chirurgiche a distanza, gestire il traffico di strade, porti e aeroporti; - permetterà di controllare a distanza i nostri elettrodomestici. Il 5G userà fasce di frequenze basse, medie e alte: 694,790 Mh, 3,6-3,8GHz e 26,5-27,5 Ghz, queste ultime vengono chiamate onde millimetriche. Il 5G preoccupa tanto sia i cittadini sia le istituzioni soprattutto perché non è ben chiaro se ci potrebbero essere dei rischi per la salute dei cittadini". 

"I Concittadini e noi siamo preoccupati sull'ipotesi di un aumento importante dell’inquinamento elettromagnetico, considerando anche che le onde elettromagnetiche di questo nuovo sistema andranno a sommarsi alle reti esistenti, con ripercussioni sulla salute della popolazione. Gli aspetti sanitari legati alle onde elettromagnetiche delle reti radiomobili precedenti al 5G sono stati oggetto di numerosi studi, che hanno messo in evidenza che le onde radio non si limitano al solo riscaldamento dei tessuti, ma che possano essere anche causa di tumori. L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'OMS (IARC= International Agency for Research on Cancer) ha classificato le onde a radio frequenza tra i "possibili carcinogeni per l’uomo". 

"Molti concittadini ci hanno domandato se le antenne saranno installate anche nel Comune di Bertinoro: la scadenza per il rilascio delle istanze di autorizzazione presentate è oltre metà Luglio. Abbiamo già avviato nel frattempo tutte gli approfondimenti per comprendere quali strumenti può mettere in campo il Comune per bloccare l’installazione delle antenne, anche con il supporto di un esperto legale. Chiederemo con forza alla Regione Emilia-Romagna e al Governo di procedere con studi approfonditi sugli effetti della tecnologia 5G per gli effetti sulla salute, in particolare per le onde millimetriche e di applicare tutte le possibili misure per tutelarla. Inoltre intendiamo organizzare una rete locale di amministrazioni in dialogo costante con ARPAE, AUSL e tecnici competenti in materia per proporre soluzioni alternative, oltre a tutte le misure cautelative possibili in fase di rilascio delle autorizzazioni. Stiamo già facendo un monitoraggio, in convenzione con ARPAE, dei campi elettromagnetici delle antenne Radio-TV. Vorremmo estendere queste campagne di monitoraggio dei valori campo elettromagnetico nei pressi delle stazioni radio base della telefonia mobile per verificare il rispetto dei limiti di legge e consentire ai cittadini di vedere i dati on line. Attualmente il tetto legalizzato dei valori di attenzione sui campi elettromagnetici in Italia è di 6 V/m (media su 24 ore), un valore tra i più bassi in Europa e molto cautelativo per i cittadini. Gli operatori di telefonia mobile che si sono aggiudicati all’asta le prime frequenze utili all’implementazione della nuova infrastruttura di rete hanno chiesto l'innalzamento di questa soglia a 61 V/m. (fonte AGCOM) Per questo ci vorremmo unire in rete con altri Comuni per chiedere al Governo di mantenere il tetto di 6 V/m2". 

"Stiamo organizzando per metà Luglio un incontro aperto alla cittadinanza che avrà come relatori il dott. Bersani, fisico consulente della Federconsumatori (RN) e socio dell'Isde, la dott.ssa Belpoggi dell'Istituto Ramazzini e un tecnico dell'Arpae territoriale.  Vogliamo prima di tutto informare i nostri concittadini sull'attuale stato delle conoscenze sui rischi alla salute, ma anche sulle eventuali alternative infrastrutturali alle antenne per la trasmissione in 5G.  In completa sintonia con il Sindaco Gabriele Fratto, crediamo fortemente nel principio di precauzione già stabilito per legge nel 2001. E’ necessario intraprendere studi scientifici seri e indipendenti, finanziati pubblicamente, che escludano la pericolosità della tecnologia 5G sulla salute umana prima di introdurla  permanentemente nel nostro ambiente di vita. Crediamo inoltre che sarebbe molto importante che si costituissero gruppi di consumatori contrari ai contratti con il 5G stando alle informazioni attuali. Se la maggior parte dei consumatori si rifiutasse di stipulare contratti con il 5G, allora forse questa tecnologia non decollerebbe avviando al contempo precisi studi a tutela di tutti i concittadini e fruitori di questa tecnologia".

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