Stanata banda specializzata in rapine in banca: premio per due carabinieri

Il riconoscimento costituisce "una giusta ricompensa a due dei militari più attivi nel corso di una complessa e prolungata attività di indagine che ha permesso di assicurare alla giustizia i responsabili di numerose rapine"

Il comandante provinciale dei Carabinieri di Forlì-Cesena, colonnello Luca Politi, ha consegnato un “Encomio Semplice” concesso dal comandante della Legione Carabinieri “Emilia Romagna”, generale di Divisione Adolfo Fischione, al luogotenente Giovanni Conti e al carabiniere scelto Luciano Carcione, in servizio, rispettivamente, al Nucleo Investigativo del comando provinciale e alla stazione dei Carabinieri di Castrocaro Terme. Il riconoscimento ha voluto premiare "l’instancabile impegno, la perseveranza, l’acume investigativo, il profondo senso del dovere che hanno caratterizzato i due militari, premiati per aver condotto una complessa attività di indagine relativa a numerose rapine commesse in danno di alcuni istituti di credito in Romagna e altre zone del centro-nord Italia". 

La batteria di rapinatori seriali “trasfertisti” era composta da svariati soggetti che assalivano gli istituti di credito, prevalentemente nell’orario pomeridiano del venerdì, minacciando gli impiegati con taglierini, rinchiudendoli negli uffici per impedire loro di allertare nell’immediatezza le froze dell'ordine. Gli episodi contestati agli 8 indagati, alcuni dei quali già noti per pregiudizi specifici di polizia, sono relativi ad una rapina il 15 marzo 2010 nella filiale di Cesena della Cassa dei Risparmi di Ferrara; ad un colpo messo a segno il 16 marzo 2010, alla filiale di Forlì della Banca Popolare dell’Emilia Romagna; ad una tentata rapina commessa il 18 luglio 2014 nella filiale di Cesena della Banca Romagna Cooperativa; ed infine ad una rapina commessa il 13 febbraio 2015 nella filiale di Rovigo della Banca Popolare di Verona.

Il momento di svolta nelle indagini si è avuto nel febbraio 2015 in occasione della rapina consumata in Rovigo, a seguito della quale, i militari del Nucleo Investigativo di Forlì hanno rintracciato in Villa San Giovanni (Reggio Calabria) e sottoposto a fermo di indiziato di delitto 4 soggetti catanesi, i quali, dopo aver rapinato la banca, si erano diretti subito in Calabria ed erano in procinto di imbarcarsi sul traghetto che li avrebbe portati in Sicilia, a casa. Nella circostanza, la refurtiva, ammontante a oltre centomila euro era stata interamente recuperata e restituita all’istituto di credito. Successivamente, gli ulteriori sviluppi investigativi, coordinati dal sostituto procurato Federica Messina, hanno permesso di scoprire e contestare agli indagati ulteriori 3 episodi delittuosi, in relazione ai quali, nel giugno 2015, è stata eseguita nei confronti dei quattro soggetti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il riconoscimento di giovedì costituisce, dunque, "una giusta ricompensa a due dei militari più attivi nel corso di una complessa e prolungata attività di indagine che ha permesso di assicurare alla giustizia i responsabili di numerose rapine".    

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