Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Ricordato l'estremo sacrificio del partigiano Tonino Spazzoli

La mattinata si è poi conclusa, su gentile invito del tenente colonnello uca Zorzan comandante del 2° gruppo Ma, con un omaggio al monumento ad Arturo situato all'interno della caserma dell'Aeronautica a lui intestata

Alla presenza dei rappresentanti della Famiglia Spazzoli, delegazioni dei Comuni di Forli' e Ravenna hanno ricordato domenica mattina l'estremo sacrificio del partigiano Tonino Spazzoli, ucciso dai nazifascisti il 19 agosto 1944, medaglia d'oro al valor militare per il suo ruolo importantissimo nella Resistenza e gia' decorato al valore nella Prima guerra mondiale. La cerimonia si e' svolta al cippo di Coccolia, lungo la via Ravegnana, in modo simbolico e nel pieno rispetto della normativa anti covid 19.

Il luogo dove sorge il monumento raffigurante il volto di Tonino Spazzoli e' lo stesso dove il patriota di fede mazziniana fu assassinato. Martoriato da giorni di sevizie e torture, Tonino Spazzoli era stato anche costretto al supplizio di vedere il corpo senza vita del fratello Arturo (allievo ufficiale e pilota d'aereo alla cui memoria e' dedicata la caserma dell'Aeronautica militare di Forli'), appeso ai lampioni di piazza Saffi accanto a quelli di altri giovani partigiani: Iris Versari, Adriano Casadei (anch'egli graduato dell'Aeronautica militare) e Silvio Corbari. I quattro erano caduti il 18 agosto 1944, vittime dell'attacco di nazisti e fascisti alla base di Ca’ Cornio, nelle colline fra Modigliana e Tredozio.

I loro corpi senza vita furono appesi ai lampioni di piazza Saffi, alla vista di tutta la cittadinanza in segno di disprezzo e per seminare terrore. Al contrario suscitarono tra la popolazione sdegno, rabbia e ribellione. A rappresentare le amministrazioni comunali erano presenti il vicesindaco di Ravenna Eugenio Fusignani e la presidente del Consiglio comunale Alessandra Ascari Raccagni.

A seguire si e' svolto un momento di raccoglimento nella tomba dei martiri partigiani al Cimitero Monumentale forlivese di via Ravegnana. Presente una delegazione dell'Associazione Fratelli Spazzoli, guidata dal Presidente Tonino Spazzoli (che porta lo stesso nome del nonno), familiari di Adriano Casadei e rappresentanti della Associazione Mazziniana di Forli' e Ravenna. Nelle brevi riflessioni condivise al Cippo e' emerso come "l'esempio di Tonino Spazzoli, ispirato ai valori democratici di giustizia e liberta', risalti anche per la grande attualita'. Ad esempio rispetto ai doveri di responsabilita' civile imposti dalla lotta alla pandemia, al contrasto di ogni nuova forma di totalitarismo come quella di cui parlano le terribili notizie che giungono dall'Afghanistan, all'impegno quotidiano contro le ingiustizie civili e sociali, piccole e grandi, che persistono in tutto il mondo e anche in Europa".


La mattinata si è poi conclusa, su gentile invito del tenente colonnello uca Zorzan comandante del Secondo Gruppo Manutenzione Autoveicoli, con un omaggio al monumento ad Arturo situato all'interno della caserma dell'Aeronautica a lui intestata.

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