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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca

Omicidio Severi, discussa in Cassazione la richiesta di scarcerazione del fratello Daniele: inchiesta agli sgoccioli

Daniele Severi è l'unico sospettato dell’omicidio di Franco Severi, l'agricoltore 53enne di Civitella di Romagna trovato morto decapitato il 22 giugno 2022 a Ca' Seggio

È stato discusso venerdì mattina in Corte di Cassazione, a Roma, il ricorso dell’avvocato Massimiliano Pompignoli contro l'ordinanza del giudice per le indagini di Forlì che aveva disposto la misura cautelare in carcere nei confronti di Daniele Severi, eseguita lo scorso 8 luglio e successivamente confermata dal Tribunale delle Libertà di Bologna il 3 agosto scorso. 

Daniele Severi è l'unico sospettato dell’omicidio di Franco Severi, l'agricoltore 53enne di Civitella di Romagna trovato morto decapitato il 22 giugno 2022 a Ca' Seggio. Il legale di Severi ha contestato, tra i vari motivi di ricorso in Cassazione, “l'assenza di gravi e fondati indizi di colpevolezza a carico del proprio assistito che ne hanno determinato la carcerazione preventiva”. 

Per la difesa, in particolare, la Procura della Repubblica avrebbe usato l'assioma dei noti e annosi contrasti tra i due fratelli per indicare un responsabile partendo da quello che viene ritenuto il movente più ovvio. Ma per Pompignoli “ci sono molti aspetti relativi all’omicidio di Franco Severi che non sono chiari, per esempio l’arma del delitto, e nemmeno l'orario della morte della vittima è certo”, spiega. La difesa lamenta anche la scarsità di indizi, dalla minuscola e non databile macchia di sangue di Franco su una scarpa di Daniele, al guanto intriso del sangue della vittima, trovato nell'auto di Daniele, ma senza alcuna traccia del Dna del presunto assassino nella parte interna, dove il guanto viene indossato.

La Cassazione, come di prassi, non si è espressa nell'immediatezza, ma depositerà la sua decisione entro 30 giorni. E' il terzo e ultimo grado di giudizio che, però – è bene ricordare – in questo caso riguarda solo ed esclusivamente la custodia cautelare, vale a dire il mantenimento in carcere di Daniele Severi in attesa del processo.

Processo che potrebbe arrivare tra pochi mesi. La sensazione, infatti, è che in Procura si attenda il verdetto della Cassazione sulla custodia cautelare per firmare la conclusione delle indagini e la richiesta di rinvio a giudizio. Se la Suprema Corte opterà per il mantenimento in carcere di Severi, è probabile che anche l'ufficio giudiziario inquirente consideri sufficientemente solido il quadro indiziario e chiuda l'indagine con gli elementi finora raccolti per chiedere il processo con l'accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

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