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Rientrate in Italia le salme dei tre militari

Sono rientrate in Italia le salme dei tre militari del 66° Reggimento Trieste, di stanza a Forlì, morti lunedì n Afghanistan. Il C-130 è atterrato mercoledì mattina all'aeroporto di Ciampino

Sono arrivate in Italia le salme di Francesco Currò, 33 anni, messinese, residente nella frazione ravennate di Bastia, Francesco Paolo Messineo, 29 anni, di Termini Imerese, e di Luca Valente, 28 anni, di Gagliano del Capo (Lecce), i tre militari del 66° Reggimento  Trieste, di stanza a Forlì, morti lunedì n Afghanistan. Il C-130 è atterrato mercoledì mattina all'aeroporto di Ciampino. I parenti dei militari sono supportati da un team di sostegno psicologico dell’Esercito.

Ad accogliere le salme il capo di stato maggiore della difesa generale Abrate e il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, che ha espresso sentimenti di “affettuosa vicinanza e sincera partecipazione al dolore dei familiari dei caduti”.All’arrivo ha reso gli onori una rappresentanza in armi dell’esercito. Le salme, dopo gli accertamenti del caso all'ospedale militare del Celio, saranno trasferiti con C-130 Hercules e un C 27 in Sicilia e in Puglia per i solenni funerali.

I tre soldati sono stati promossi al grado superiore con decreto del ministro della Difesa. Currò, Messineo e Valente sono stati promossi al grado di caporal maggiore scelto. Il Comune di Forlì ha esposto le bandiere a mezz’asta sulla facciata del Municipio per l’intera giornata di mercoledì. Alle 10 la città e le autorità hanno osservato un minuto di silenzio. Il Consiglio Provinciale di Ravenna ha osservato un minuto di raccoglimento.

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