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Riesumata la salma del condottiero forlivese

E' Giovanni Dalle Bande Nere, una delle figure più illustri del Rinascimento. La salma del condottiero forlivese è stata riesumata nelle Cappelle Medicee di Firenze

Capire le reali cause di morte di Giovanni Dalle Bande Nere, una delle figure più illustri del Rinascimento e figlio di Caterina Sforza. La salma del condottiero forlivese, figlio del fiorentino Giovanni de' Medici  e di Caterina Sforza, la signora guerriera di Forlì, che si era strenuamente difesa da Cesare Borgia alla Rocca, è stata riesumata nelle Cappelle Medicee di Firenze per un progetto di ricerca dell'Università di Pisa, finalizzato a indagare i motivi del decesso.

La storia, infatti, tramanda di una morte dovuta ad una cancrena conseguente all'amputazione di una gamba ferita in combattimento nel suo tentativo di sbarrare la strada ai lanzichenecchi che puntavano verso Roma. La prova scientifica – paleopatologica - arriverà con l'analisi dei resti di quest'illustre forlivese con sofisticate attrezzature. Giovanni Dalle Bande Nere è entrato oltre che nella storia anche nella leggenda, come mito dell'eroe rinascimentale, guerriero generoso morto prematuramente.

Giovanni Dalle Bande Nere venne inizialmente chiamato Ludovico in onore dello zio Ludovico il Moro, duca di Milano, ma alla morte del padre, avvenuta quando aveva pochi mesi d'età, la madre gli cambiò il nome in Giovanni. Fu ritenuto da Niccolò Machiavelli l'unica figura capace di difendere i regni italiani dalla discesa di Carlo V. Giovanni passò la propria infanzia in un convento, poiché la madre era prigioniera di Cesare Borgia. Nel 1509 Caterina Sforza morì, ed essendo morto anche Luffo Numai, primo tutore di Giovanni, presto i destini del condottiero si separarono dalla sua città natale.

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