Rifiuti, a Meldola petizione per chiedere modifiche al "porta a porta"

Una serie di richieste per rivedere le modalità della raccolta dei rifiuti porta a porta che viene introdotta in queste settimane a Meldola

Una serie di richieste per rivedere le modalità della raccolta dei rifiuti porta a porta che viene introdotta in queste settimane a Meldola. Per questo è stata approntata una petizione. Nel testo si chiede di rivedere alcune modalità di raccolta.  Le richieste in elenco sono molteplici, in particolare per quanto riguarda centro storico e frazioni: più frequenze di raccolta per il centro storico, periferia e campagne; dimensioni dei contenitori differenziati a scelta dell'utente, modalità diverse per gli esercizi commerciali, bar e ristoranti in genere; rivedere la raccolta di temi specifici (pannolini, anziani etc); definire azioni di prevenzione contro l'abbandono dei rifiuti in zone limitrofe; aumento del volume del secco indifferenziato gratuito almeno per il primo anno, fissando un eventuale incremento futuro, accompagnando il cittadino in un percorso virtuoso e graduale di apprendimento.

L'associazione culturale “Etica&Mente”, che promuove la petizione, attiverà sabato e per tutti i sabati del mese, una raccolta firme con banchetto sotto il loggiato di via Roma (tra edicola e chiesa di San Nicolò), dalle 9 alle 12. Inoltre, sempre da sabato mattina, sarà possibile firmare anche nell'edicola di piazza Felice Orsini, nella sede dell'Associazione sempre in piazza Orsini al civico 10, nel sale tabacchi e nel negozio di alimentari "La Botteghina" sotto la Loggia Aldobrandini. “I cittadini sono venuti da noi per chiedere informazioni, dopo la consegna dei bidoni da parte della società Alea – spiega Annunziata Santopuoli, presidente dell'associazione culturale promotrice – allarmati dalla situazione che si verrà a creare in futuro. Ci siamo resi conto che le informazioni che hanno veicolato sono state mal gestite dall'Amministrazione e soprattutto dagli operatori di Alea. Pertanto saranno gli stessi meldolesi con le loro firme a potenziare le richieste per rivedere gli accordi come già stanno facendo altri Comuni del territorio come Galeata e Predappio”.

Per gli abitanti del centro storico è anche una questione ambientale e di vivibilità. “La nostra paura - dice Santopuoli – è che lungo il corso ci ritroveremo per tutta la settimana non solo i bidoni, ma anche sacchetti di immondizia maleodoranti che richiameranno animali e soprattutto topi.  E conclude: “Credo sia opportuno, inoltre, fissare un obiettivo vincolante per Alea che garantisca una spesa inferiore a quella attuale a tutela dei cittadini, in considerazione dei maggiori oneri a cui dovranno sottostare, come ad esempio l'acqua da utilizzare per lavare i bidoni e occupazione di spazi privati. Non per ultimo sancire le modalità di uscita dalla Società Alea in caso di non rispetto del servizio minimo concordato”.  Nell'elenco delle richieste anche il diniego alle punizioni o sanzioni per chi sbaglia nella distribuzione dei rifiuti nei contenitori.

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