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Cronaca

Continuano gli abbandoni di rifiuti nelle vicinanze del Santuario di Fornò

Poco più di due mesi fa, all’inizio di luglio, gli agenti avevano sanzionato un cittadino forlivese responsabile di un analogo abbandono di rifiuti nello stesso sito

Continuano gli abbandoni di rifiuti nelle vicinanze del Santuario di Fornò. Il Nucleo Operativo del Corpo della Guardia Zoofila Ambientale di Forlì  continua con i controlli serrati hanno trovato un po' di tutto: da fetidi rifiuti organici in decomposizione, a materiali vari come macerie, eternit, rifiuti pericolosi, scarti vegetali e tanto altro. Poco più di due mesi fa, all’inizio di luglio, gli agenti avevano sanzionato un cittadino forlivese responsabile di un analogo abbandono di rifiuti nello stesso sito.

Le foto scattategli mentre effettuava l’abbandono lo avevano messo di fronte alle proprie inequivocabili responsabilità. Il Corpo della Guardia Zoofila Ambientale, ricorda il comandante Stefano Ghetti, "è sempre “al servizio dei cittadini”, comprendendo oltre alle peculiari attività di prevenzione e repressione dei reati e degli illeciti negli specifici settori di competenza, anche funzioni di prevenzione generale, di lotta alla illegalità a tutto campo, lanciamo un appello a quei cittadini che, condividendo determinati principi, avvertano il desiderio di contribuire al mantenimento, alla cura, alla tranquillità del proprio territorio nonché dei propri abitanti: segnalate quando sarete discreti testimoni di un abbandono di rifiuti. Non importa a chi vorrete rivolgere fiducia nell’inoltrare la segnalazione. La competenza in materia di rifiuti è trasversale, ovvero di tutte le forze di polizia. La segnalazione non comporta obbligatoriamente la rivelazione della fonte informativa".

Ghetti ricorda che "chi getta i rifiuti per strada agisce in base ad una cultura di illegalità elevata a stile di vita, quindi non limitata solo ed esclusivamente ai rifiuti. Inoltre, quando un’area è soggetta ad abbandoni “seriali”, giacché un rifiuto tira l’altro, è inevitabile che tale degrado attiri l’attenzione di veri e propri delinquenti ambientali, i quali, senza nessuno scrupolo, gettano ogni sorta di prodotto o sostanza tra cui l’eternit. Non ci stanchiamo di ripetere che le spese per la raccolta dei rifiuti abbandonati (sono raccolte extra rispetto a alla quella ordinaria), sono elevatissime. Per la rimozione l’eternit sono richieste vere e proprie bonifiche, condotte con modalità particolari. Ebbene, queste spese aggiuntive vengono sostenute da tutti i cittadini. In bolletta. Non si tratta semplicemente di una carenza di senso civico. Ci fosse bisogno di una conferma, vogliamo mostrare come sia realistica la nostra convinzione. Chi parte da casa con l’intento di abbandonare le proprie cose, ben sapendo di attuare un comportamento illecito, oltre che incivile, risulta determinato a compiere il gesto, tanto da vincere il normale riguardo (o timore) che chiunque dovrebbe avere nel osservare i sigilli già apposti in loco".

Prosegue Ghetti: "In questa occasione, purtroppo per i malcapitati di turno, l’attività info-investigativa svolta ha consentito al Nucleo Operativo del Corpo della Guardia Zoofila Ambientale di inoltrare una denuncia alla Procura della Repubblica di Forlì per abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi da parte di titolari di imprese o responsabili di enti, cui seguiranno, gli accertamenti e le eventuali contestazioni di natura amministrativa per la violazione sull’obbligo del documento di trasporto “formulario di identificazione dei rifiuti” e verosimilmente anche in relazione alla tenuta, omessa o incompleta, del registro di carico-scarico dei rifiuti. La sola violazione relativa al registro comporta una pena pecuniaria da 2600 euro a 15.500 euro e nell’insieme, se accertate, le violazioni potrebbero comportare una pena pecuniaria di qualche decina di migliaia di euro. Se la violazione è commessa da un privato è punita con una somma da 300 a 3.000 euro".

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