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Cronaca

Rifiuti elettrici ed elettronici, Forlì-Cesena è terza in regione per raccolta pro-capite: tutti i dati

Secondo i dati del Rapporto regionale del Centro di Coordinamento Raee, lo scorso anno la raccolta regionale è stata tra le poche a crescere in Italia (+2,8%)

Secondo il Rapporto regionale sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE - l’organismo che sintetizza i risultati ufficiali conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione e della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia - nel 2023 l’Emilia Romagna ha raccolto 33.080 tonnellate di RAEE. 

È importante precisare che i risultati presentati tengono conto sia della raccolta dei Sistemi Collettivi dei produttori di AEE sia dei quantitativi di RAEE raccolti dalla multiutility Gruppo HERA e avviati direttamente a corretto riciclo o preparazione per il riutilizzo presso un impianto di trattamento.

Rispetto al 2022, si tratta di un risultato in crescita del 2,8% in controtendenza con quello nazionale (-3,1%). L’Emilia Romagna è, infatti, una delle sei regioni italiane a registrare performance positive rispetto all’anno precedente, e insieme al Friuli Venezia Giulia le uniche del Nord Italia.
L’effetto è che la regione sale dal terzo al secondo posto nella classifica nazionale.

Migliora anche la raccolta pro capite (+2,8%) che raggiunge i 7,48 kg per abitante, valore molto superiore alla media nazionale (5,92 kg/ab) che permette alla regione di passare dalla settima alla quinta posizione nel ranking complessivo.

Raccolta per raggruppamenti

Dall’analisi a livello di singoli raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i RAEE, emerge che la crescita dei volumi complessivi si deve all’incremento delle raccolte di quasi tutti i raggruppamenti, a partire da grandi bianchi (R2) che registra il +17,8% per un totale di 14.003 tonnellate. Segue sorgenti luminose (R5) a +14,6% per un totale di 220 tonnellate, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) con il +7,5% per 6.573 tonnellate, e freddo e clima (R1) con il +7,8% per 8.974 tonnellate complessive. 
In forte flessione (-41,5%) invece Tv e monitor (R3) il cui andamento rispecchia quello nazionale (-32,9%), ma che vanno letti come fisiologici.

Analizzando la raccolta pro capite per raggruppamento, risulta che i valori di quasi tutti i raggruppamenti sono superiori alle rispettive medie nazionali, in particolare gli abitanti dell’Emilia Romagna risultano particolarmente virtuosi nella raccolta di lavatrici e grandi bianchi al punto che ognuno di loro ne raccoglie oltre un kg in più a testa rispetto al dato medio nazionale (2,07 kg/ab). Leggermente sotto la media solo la raccolta di televisori e monitor.

Raccolta per province

A determinare la crescita dei volumi regionali contribuiscono quattro raccolte provinciali, prima tra tutte quella di Bologna che incrementa di oltre un quarto i suoi volumi di raccolta (+25,2%) per un totale di 10.819 tonnellate. Da sola la provincia avvia a corretto riciclo oltre un terzo della raccolta regionale. Molto più contenute le crescite di Rimini (+4,9%) la cui raccolta sale a 2.151 tonnellate, di Ferrara (+0,8%), che si attesta a 2.081 tonnellate, e di Modena, pressoché stabile (+0,3%) a 3.918 tonnellate.

In flessione invece le raccolte delle altre province. Peggio fanno quelle di Piacenza e di Reggio Emilia che perdono rispettivamente il -21,3 e il -20,2%, e che si traducono in 1.115 e in 3.186 tonnellate complessive. Molto più contenuti invece i cali delle raccolte delle province di Ravenna (-3,3%) che scende a 3.884 tonnellate, Forlì-Cesena (-3%), che si ferma a 3.218 tonnellate, e di Parma (-2,1%) che flette a 2.708 tonnellate.

Il primato della raccolta pro capite spetta di nuovo dopo un paio di anni alla provincia di Bologna con 10,70 kg/ab (+25,1%), terzo valore in assoluto più alto nella classifica nazionale. A determinarne la crescita è soprattutto la crescita della raccolta di lavatrici e grandi bianchi che si traduce in una raccolta a testa superiore di quasi quattro chili in più rispetto al dato medio nazionale (2,07 kg/ab).

In calo invece (-3,3%) la provincia di Ravenna con 10,07 kg/ab, valore pressoché a ridosso della capolista e quarta a livello italiano. A determinarlo risultati superiori ai valori medi nazionali in tutti e cinque i raggruppamenti: in particolare ogni cittadino raccoglie oltre 1,5 kg di frigoriferi (R1) e di grandi bianchi (R2) in più rispetto alle rispettive medie nazionali (1,71 kg/ab e 2,07 kg/ab), e quasi un kg in più a testa di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo rispetto all’1,30 kg/ab, che è il dato medio italiano.

Terzo posto per Forlì-Cesena con 8,23 kg/ab (-2,9%) che si distingue per una raccolta pro capite di grandi bianchi superiore alla media: oltre un kg in più a testa rispetto ai 2,07 kg/ab di dato medio nazionale. Sono superiori ai 6 kg/ab le raccolte pro capite di quattro province: Rimini con 6,40 kg/ab (+4,9%), Ferrara con 6,13 kg/ab (+0,8%), Reggio Emilia con 6,06 kg/ab (-20,3%) e Parma con 6,03 kg/ab (-2,2%). Al di sotto della media italiana, i valori di Modena con 5,58 kg/ab (-0,2%) e di Piacenza che si ferma addirittura a 3,93 kg/ab (-21,3%), tra i 20 peggiori piazzamenti a livello nazionale. Da evidenziare che la provincia si distingue in negativo per una raccolta pro capite di piccoli elettrodomestici inferiore alla media del Paese pari a quasi un kg in meno a testa rispetto al dato medio di 1,30 kg/ab.

Raccolta per tipologia di siti

L’analisi della raccolta regionale dal punto di vista della rete infrastrutturale denota che oltre l’82% della raccolta regionale è effettuata presso i centri di raccolta comunali (CdR), il 17% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione (LdR). L’andamento non è però lo stesso in tutte le province: a Ferrara, Modena e Piacenza i RAEE vengono portati del tutto o quasi esclusivamente nei CdR mentre a Bologna e Forlì-Cesena quasi un terzo dei RAEE vengono consegnati dai cittadini ai negozi di elettronica di consumo.

“I risultati dello scorso anno mostrano un’evidente ripartenza della regione nella raccolta dei RAEE che però è attribuibile quasi interamente all’ottima performance della provincia di Bologna, fortemente supportata dall’attività volontaria effettuata dal Gruppo Hera” commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Le province di Ravenna e di Forlì Cesena, grazie agli incrementi nei volumi registrati in quasi tutti i raggruppamenti, sono perfettamente in grado di contrastare il calo fisiologico dei quantitativi di Tv e monitor avviati a riciclo. I loro valori pro capite, tra i più alti d’Italia, dovrebbero essere un esempio per tutte le altre province dell’Emilia Romagna, le quali, nei casi in cui non subiscono delle flessioni, si limitano a mantenere la propria posizione. Una fra tutte, la situazione di Piacenza, dove mancano significativi quantitativi di grandi e piccoli elettrodomestici e dove l’apporto della distribuzione nell’attività di raccolta è pressoché nullo. Nella regione non mancano certo adeguate infrastrutture per la raccolta, una più intensa attività di comunicazione e formazione nei confronti di chi deve raccogliere i RAEE e maggiori controlli da parte degli organi preposti potrebbe spingere tutte le province verso risultati eccellenti”.  

“I dati del Rapporto regionale sui rifiuti tecnologici confermano l’impegno dell’Emilia Romagna nella gestione dei RAEE: con circa 33.000 tonnellate nel 2023, la Regione è al secondo posto in Italia per raccolta complessiva, +2,8% rispetto al 2022” dichiara Irene Priolo, Vicepresidente della Regione Emilia Romagna con delega all’ambiente. “Un risultato in controtendenza rispetto all’andamento nazionale, in calo del 3,1%. Sale a 7,48 kg per abitante anche la raccolta pro capite, oltre la media nazionale di 5,92 kg/ab. Ora avanti sulla strada intrapresa, attuando il nuovo Piano regionale dei rifiuti. Rispetto a questi risultati già performanti, servono comunque ulteriori passi avanti: il recupero dei RAEE e dei materiali pregiati è una priorità da perseguire con determinazione, con l’impegno di tutti”.

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