Rifiuti, lotta all'abbandono senza sosta. E dall'analisi del sacchetto si risale al trasgressore

Il Corpo delle Guardie Ecologiche Volontarie afficanca il personale di Alea Ambiente e Polizia Locale durante la settimana, svolgendo più servizi finalizzati al corretto conferimento dell'immondizia da parte degli utenti

Continua l'azione di Alea Ambiente, Polizia Locale e il supporto delle Guardie Ecologiche Volontarie contro gli abbandoni di rifiuti. La contestazione del verbale prevede una sanzione tra 104 euro (errato conferimento nei cestini pubblici) e 200 euro (se pagati entro 60 giorni e che riguarda sacchetti gettati in strada o nei fossi per esempio) per chiunque viene sorpreso - o anche scoperto successivamente con attività d’indagine - nell’abbandono irregolare dei rifiuti. Durante la settimana vengono svolti più servizi finalizzati al corretto conferimento dell'immondizia da parte degli utenti. L’attività comprende fra le altre cose anche la verifica dei sacchetti contenenti rifiuti, dei rifiuti abbandonati esternamente ai cassonetti stradali; l’assunzione d’informazioni e le indagini, finalizzate all’identificazione del colpevole per il successivo sanzionamento da parte della Polizia Locale; e l’effettiva compatibilità del rifiuto con la scelta del contenitore.

Entra nel dettaglio il presidente del Raggruppamento delle Guardie Ecologiche Volontarie di Forlì, Adamo Buitoni: "Svolgiamo più servizi nel corso della settimana ed alcuni si sono concretizzati con l'elevazione di diversi verbali". Quanti? Negli ultimi due mesi circa 14, mentre altri dovranno essere completati per risalire agli autori degli abbandoni. Molto attivi i cittadini, stanchi di vedere immagini di sporcizia in città e nel forese. "Abbiamo molte segnalazioni. Le aree più frequenti? Le campane del vetro o dove ci sono i punti di raccolta di indumenti usati, ma anche cestini e fossati in modo diffuso. Si verificano comunque nelle zone meno illuminate e frequentate". Su richiesta del Comune le Guardie Ecologiche Volontarie sono state impegnate anche in alcune indagini circa l'abbandono di rifiuti vegetali nelle aree pubbliche. "C'è chi l'ha fatto anche in buona fede ed in questa circostanza abbiamo informato l'utente della possibilità di effettuare dieci svuotamenti gratis per chi raccoglie foglie e da erbacce dalla pubblica via", spiega Buitoni.

ABBANDONO RIFIUTI - Scoperti anche evasori

Il fenomeno dell'abbandono, dopo l'apice riscontrato in occasione della nuova modalità di raccolta porta a porta, ha subìto una lieve flessione: "Purtroppo c'è chi continua. Non c'è solo l'indifferenziato, ma anche carta e plastica. Quindi da parte di qualcuno c'è il rigetto a collaborare ed impegnarsi nella raccolta differenziata. E' difficile cogliere in flagranza chi commette questo tipo di trasgressione, quindi cerchiamo di risalire tramite al materiale che si trova all'interno dei sacchetti, che viene aperto dall'operatore di Alea. Nella maggioranza dei casi l'accertamento va a buon fine e la Polizia Locale procede alla contravvenzione. Un aiuto importante arriva anche dalla tecnologia, con l'uso delle fototrappole che permettere di immortalare chi commette la violazione".

Tra i rifiuti che si sono moltiplicati per effetto della pandemia ci sono mascherine e guanti: "Nei sacchi abbandonati non abbiamo riscontrato qualcosa in particolare, mentre abbiamo notato un abbandono spropositato di guanti nei pressi dei supermercati. Abbiamo segnalato la problematica al Comune, che richiede poi ad Alea l'intervento di pulizia se suolo pubblico".

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