Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Spuntano cataste di rifiuti "puliti", proteste sui social. La spiegazione: "Materiale da cantine allagate"

Da una ricognizione effettuata da ForlìToday in numerose zone della città sono comparsi rifiuti ingombranti di vario genere

In queste ore sono in corso nelle zone più colpite dall’alluvione le operazioni di sgombero da parte dei cittadini di cantine e case allagate, con le strade piene di rifiuti ricoperti di fango, un cimitero di elettrodomestici e mobili in attesa di essere prelevati. Per rimuovere gli oggetti ingombranti, Alea Ambiente ha attivato un servizio eccezionale gratuito di raccolta a domicilio, gestito da squadre di emergenza, per liberare quanto prima strade e marciapiedi e per dare un supporto concreto e tempestivo alle famiglie colpite dall’alluvione.

Nelle stesse ore sono comparse cataste di rifiuti molto ingombranti anche in zone della città che non sono nell'epicentro dell’alluvione. Una situazione che interessa numerosi quartieri: per esempio il centro storico, nei pressi dell’ex Asilo Santarelli , in via Cervese, in via Corelli e in viale Due Giugno e in molti altri punti. Si tratta anche in questo caso di arredi, suppellettili e oggetti contenuti in cantine e garage, ammalorati anche se non hanno i segni visibili dell'alluvione, vale a dire la melma che la ricopre.

Qui hanno fatto la loro comparsa divani, materassi ed elettrodomestici che, a prima vista, sono in condizioni non certo paragonabili a quelli ricoperti di fango e accatastati nelle vie flagellate dall’alluvione. Sono in molti a chiedersi, anche sui canali social, se non si tratti di svuotamenti che poco hanno a che vedere con l’emergenza alluvione. I danni sono riconducibili anche ad allagamenti in piani interrati. Sul ritiro dei rifiuti Alea fa sapere che "sta riorganizzando tutti i servizi, compreso il ritiro degli ingombranti, concentrando il massimo degli sforzi e del personale nelle zone alluvionate", scusandosi per eventuali disagi. Per cui questi rifiuti anche se non prioritari saranno poi rimossi.

E a rispondere ai tanti che stanno notando e protestando sui social per questi cumuli di rifiuti "puliti" è uno dei cittadini che li ha messi in strada: "Abito in una strada del centro storico di Forlì, vicina all'asilo Santarelli e, come moltissimi altri ho avuto la mia cantina allagata dall'acqua filtrata dal terreno a causa del vicino canale di Ravaldino che nei giorni scorsi ha aumentato la sua portata in maniera significativa. Non succedeva da più di trent'anni da quando il canale fu ripulito. Possiamo legittimamente associare questo fenomeno alla drammatica alluvione che ha colpito con violenza inaudita la nostra città, anche se non si vede il fango nei materiali inzuppati d'acqua e inservibili contenuti nelle nostre cantine".

Ed anche da via Corelli spiegano che il materiale accatastato proviene da garage e cantine allagate. Un altro cittadino di via Cervese spiega: "Abbiamo avuto allagamenti, siamo fortunati perché è arrivata l'acqua ma non il fango. Abbiamo accatastato questi rifiuti perché non sappiamo dove metterli altrimenti, contattando Alea per il ritiro, consapevoli che non sarà immediato, dando precedenza a situazioni peggiori". Un'altra cittadina da via Cervese: "Avevamo quasi 3 metri di acqua nei garage sottostanti. Praticamente l'area allagata era all'incirca da 50/100 metri dal magazzino della frutta, in linea d'aria dal Centro commerciale, fino oltre la rotonda di via Costanzo II, poi la strada verso  Bagnolo è stata chiusa per due giorni. Pur non avendo avuto melma, abbiamo avuto acqua e fango nelle case, perdendo cose, anche se pur di diverso valore".

Un'amministratrice di condominio aggiunge che intorno a questi mucchi di oggetti danneggiati si stanno anche verificando episodi sia di scarichi abusivi (persone che gettano i loro normali rifiuti o vecchi rifiuti ingombranti tra quelli dei colpiti dagli allagamenti), sia si avvicinano per prendere oggetti a loro dire ancora utilizzabili: "E' capitato nel condominio che amministro che queste persone siano entrate all'interno delle aree cortilizie per prelevare o gettare via rifiuti".

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