Cronaca

Finanziata la riqualificazione del tratto scoperto del canale di Ravaldino. Nuovo edificio popolare con 28 alloggi

Nel gruppo di interventi è previsto anche il risanamento di uno degli angoli più suggestivi del centro: la piazzetta porticata che costeggia la parte scoperta del canale di Ravaldino, di fatto la corte interna dell'edificio popolare sovrastante

Ben 52 alloggi popolari resi disponibili nei tre quartieri del centro di San Biagio-Schiavonia, San Pietro e San Benedetto, di cui 28 nuovi e altri 24 ristrutturati. Previsti inoltre interventi di risanamento in due degli stabili di case popolari più vecchi della città, quello in via del Portonaccio e quello all'inizio di corso Garibaldi di fronte alla porta di Schiavonia. E' la parte relativa all'edilizia residenziale pubblica del maxi-progetto di rigenerazione urbana per un totale di 17 milioni di euro di cui 12,7 finanziati dai fondi statali ed europei del 'Recovery fund'.

Nel gruppo di interventi è previsto anche il risanamento di uno degli angoli più suggestivi del centro: la piazzetta porticata che costeggia la parte scoperta del canale di Ravaldino, di fatto la corte interna dell'edificio popolare sovrastante. L'intervento è finalizzato ad eliminare alcune situazioni di degrado e ad aumentare la sicurezza del portico di pubblico passaggio e della corte comune. L’intervento comprende anche la sistemazione di un tratto di copertura e delle facciate. Sono previsti interventi di bonifica e riqualificazione anche del tratto di canale storico adiacente, che poi dovrebbe essere valorizzato con attività sociali grazie anche alla collaborazione dei Salesiani, la cui sede è adiacente.

In totale per l'edilizia residenziale pubblica il piano destina 8,3 milioni di euro, così destinati: 6,5 milioni per la nuova costruzione di una palazzina residenziale in via Autoparco con 28 unità abitative, 600mila euro per il rifacimento delle facciate dello stabile di corso Garibaldi, 300mila euro per l'autorimessa interrata dello stabile di via del Portonaccio, 350mila euro per la ristrutturazione delle parti comuni dell'edificio Erp di via Molino Ripa (dove passa il canale di Ravaldino), 325mila euro per il ripristino di 24 alloggi sparsi su più sedi e 200mila euro per il recupero di due appartamenti pubblici in piazzale di Porta Schiavonia. 

Le manutenzioni

Per 22 alloggi residenziali si finanzia il rifacimento e l’adeguamento degli impianti, nonché opere interne quali rifacimento dei servizi igienici e sostituzione degli infissi. Consistente il lavoro di manutenzione straordinaria della facciate edificio ERP in C.so Garibaldi 319 – L’edificio ERP
in Corso Garibaldi, civico 319, che attualmente ospita 57 alloggi ERP e alcune attività commerciali poste al piano terra. Si tratta di un immobile costruito fra il 1939 e il 1946. L’intervento consiste nel restauro della facciata al fine di eliminare il rischio di distacco di parti di intonaco ammalorato e di elementi di rivestimento in travertino. Prevista poi, lì vicino, la ristrutturazione edilizia di un edificio ERP in Piazzale Porta Schiavonia- L’intervento comprende opere di consolidamento statico dell’edificio ed il ripristino della funzionalità dei 2 alloggi. E sempre a poche decine di metri è inserita nel piano la manutenzione straordinaria dell'autorimessa interrata in edificio ERP in via del Portonaccio, ormai inutilizzato dalla pressoché totalità dei condomini, dato che è in forte stato di degrado e a causa di numerosi atti di vandalismo e di microcriminalità. Come avvenuto in via Marsala coi carabinieri, il Comune vuole destinarlo ad autorimessa del Comando di Polizia Stradale che è di fronte.

Il nuovo edificio 

Si prevede di realizzare un edificio con 28 alloggi ERP (a canone sociale) analogo per dimensioni e forma a quello già realizzato nell’adiacente lotto, nell’ambito del Programma “Contratti di Quartiere II”. In via Autoparco. L’edificio sarà realizzato su lotto derivante da precedente intervento di desigillazione dell’area all’interno della quale era localizzato l’ex Autoparco e non comporterà consumo di suolo: in questo caso si tratterà di un edificio con prestazione energetica tale da classificarlo come Nearly Zero Energy Building - NZEB, con adeguato pacchetto di coibentazione
perimetrale e uso di un sistema a pompa di calore integrato con pannelli solari termici e fotovoltaici, caldaia a condensazione centralizzata di soccorso per la produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento a pavimento e ventilazione meccanica controllata.

L’edificio, articolato su 4 piani fuori terra abitabili e il seminterrato destinato ad autorimesse, cantine e locali tecnici, avrà una superficie utile di circa 1.930 mq (3474 mq. di superficie lorda): comprenderà 8 alloggi da 2, 3 e 4 persone per un totale di 24 alloggi complessivi, ai quali si aggiungono ulteriori 4 alloggi da 6 persone (di questi alloggi, 4 saranno completamente accessibili al fine di essere destinati a nuclei familiari con disabili). L’articolazione di questi alloggi è dunque funzionale ad ospitare differenti tipologie di nuclei familiari e a garantire il necessario mix sociale
e generazionale.

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