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Venerdì, 14 Giugno 2024
Alluvione, la politica

Rimborsi ai mobili alluvionati, Bonaccini: "Colossale presa in giro, il Governo ci ripensi"

"Abbiamo scoperto che gli alluvionati potranno ricevere fino a 10mila euro, ma se si ha già ricevuto tre o cinquemila euro (quei soldi, ndr) verranno scalati dai quei diecimila euro".

"Una colossale presa in giro". Il presidente della Regione Stefano Bonaccini commenta così l'annuncio del rimborso dei beni mobili alluvionati - che si aggirerà tra i 5000 e, solo in casi particolari, i 10mila euro - arrivato giovedì dal viceministro alle Infrastrutture Galeazzo Bignami. "Con sconcerto abbiamo appreso dal governo Meloni che i cittadini e le famiglie che hanno subito danni, in molti casi drammatici, nell'alluvione dello scorso anno non verranno rimborsati al 100% come gli era stato promesso - attacca Bonaccini - Un anno fa la presidente del consiglio e tanti ministri vennero in Emilia-Romagna a dire che come per il terremoto di 12 anni fa, per il quale voglio ricordare che il 100% dei danni è stato rimborsato a tutti coloro che dovevano ricostruire la propria abitazione, la propria impresa o nei comuni la scuola, l'impianto sportivo, il teatro eccetera, anche per l'alluvione ai privati sarebbe stato rimborsato il 100% dei danni".

E invece l'annuncio di Bignami parla di rimborsi forfettari per gli alluvionati: "Abbiamo scoperto che potranno ricevere fino a 10 mila euro, ma se si ha già ricevuto tre o cinquemila euro per le decisioni che io, insieme al capo della protezione civile Curcio, abbiamo preso immediatamente dopo l'alluvione, (quei soldi, ndr) verranno scalati dai quei diecimila euro. È una colossale presa in giro di coloro che hanno visto distrutto i propri arredi, gli elettrodomestici, il mobilio, la propria automobile, il motociclo, le scorte di magazzino". "Mi auguro - conclude Bonaccini - che il governo ci voglia ripensare, perché altrimenti saremmo di fronte a una promessa che non viene minimamente mantenuta. I romagnoli peraltro non è che avevano atteso qualcuno: li abbiamo visti piangere e disperarsi, ma il giorno dopo erano col badile in mano e gli stivali a spalare il fango cantando Romagna Mia. Ecco, vorrei che la Romagna, grande patrimonio della nostra regione, ma io dico grande patrimonio del Paese, non venisse dimenticata e che ogni promessa venisse mantenuta".

Commentano i consiglieri dem Massimo Bulbi e Lia Montalti:  "Il Governo continua a disattendere le promesse fatte un anno fa davanti ai nostri concittadini romagnoli. Il decreto per il rimborso dei beni mobili continua a essere rimandato. Una cosa purtroppo è certa: quel "rimborseremo il 100% di quel che è andato perso sotto l'acqua e il fango" dichiarato dalla presidente Meloni e dai tanti esponenti della destra al Governo, non si vedrà. Il decreto, infatti, che è stato più volte annunciato e ancora non si è visto, consentirà, se mai venisse approvato, di ricevere rimborsi solo fra i 5.000 e i 10.000 euro. Ci sono migliaia di famiglie che ancora non hanno ricevuto nulla dal Governo Meloni. Sono famiglie che hanno avuto danni enormi, hanno perso tutto e che da un anno attendo risposte che non stanno arrivando. Lo diciamo ancora una volta a chi ha responsabilità nel Governo nazionale e dovrebbe onorare tali responsabilità, anche verso il territorio da cui proviene e la gente che vi abita: lavorate con coerenza e smettetela di fare passerella alimentando false speranze. Come abbiamo più volte dimostrato, anche nella dolorosa vicenda dell’alluvione, noi romagnoli non restiamo con le mani in mano, siamo abituati a lavorare e faticare per raggiungere i nostri obiettivi. Le chiacchiere non ci riguardano e non ne vogliamo più sentire".

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