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Un altro ordigno bellico rimosso dagli artificieri, sono 42 dall'inizio dell'anno

In particolare, nella mattinata di martedì il personale specializzato dell'8° Guastatori Folgore di Legnago, supportato da personale sanitario, ha proceduto alla rimozione di un ordigno bellico inesploso rinvenuto lo scorso 29 agosto a Marsignano di Predappio

Nell’ambito dell’ordinaria attività istituzionale, continua il coordinamento della Prefettura per gli interventi di rimozione e messa in sicurezza degli ordigni bellici inesplosi  frequentemente rinvenuti nel territorio provinciale, specie in occasione di lavori agricoli, di manutenzione stradale o comunque di movimentazione terra.

In tali circostanze, dopo la prima perimetrazione ad opera delle Forze di Polizia, viene attivata la componente specializzata dell’Esercito (o della Marina, in caso di rinvenimenti in mare) assieme agli altri soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza territoriale (Sindaci dei Comuni interessati, Forze di Polizia, Aziende Sanitarie, Croce Rossa Italiana). In particolare, nella mattinata di martedì il personale specializzato dell’8° Guastatori Folgore di Legnago, supportato da personale sanitario, ha proceduto alla rimozione di un ordigno bellico inesploso rinvenuto lo scorso 29 agosto a Marsignano di Predappio: si trattava di un proiettile di mortaio, della lunghezza di circa 40 cm e dal diametro di 7.

È, quest’ultima, la quarantaduesima operazione di bonifica conclusa dall’inizio del 2014, a fronte di 64 interventi dello scorso 2013. L’attività perseguirà anche nei prossimi giorni, durante i quali è prevista la rimozione ed il brillamento di un altro ordigno bellico, questa volta nella periferia di Cesena.

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