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Sulle orme di nonno Gerardo e papà Leo si rinnova la storica gelateria-pasticceria del viale: "Ritorno alle origini"

Con il locale completamente rinnovato, Valentina e Mirco, genitori di due bambini, potranno confidare sull'aiuto del padre, colonna portante dell'attività, "perché da lui possiamo solo che imparare"

Nelle sere d'estate non poteva mancare la tradizionale sosta al tavolo per assaporare una coppa gelato al bicchiere, con l'intramontabile panna montana di Leo Cangini. Fa parte della storia di Castrocaro Terme e non poteva finire nel lungo elenco degli esercizi commerciali del Forlivese chiusi in quest'ultimo anno. E così Valentina Cangini, col sostegno del compagno Mirco Comandini, ha deciso di rimboccarsi le maniche, mollare un lavoro già in essere, e reinventarsi per tenere in vita il "Bar gelateria-pasticceria Pondi" di viale Marconi 74. Con il locale completamente rinnovato, Valentina e Mirco, genitori di due bambini, potranno confidare sull'aiuto di papà Leo, colonna portante dell'attività, "perché da lui possiamo solo che imparare".

Ex dipendente di un ricamificio, Valentina ha deciso di proseguire la tradizione di famiglia, nata cinquant'anni fa con nonno Gerardo Pondi e poi portata avanti da papà Leo. "L'attività era in vendita da diversi anni, ma non abbiamo ricevuto richieste - esordisce -. Così ho ho deciso di lasciare il mio lavoro e continuare il percorso avviato dalla mia famiglia, anche per non veder chiudere un bar storico di Castrocaro". Inizia così un nuovo cammino professionale, potendo contare sull'aiuto del compagno Mirco e di papà Leo. "Sto studiando - confessa -. Mi sono iscritta ad un corso di pasticceria individuale per tornare alle origini, cercando di riproporre le torte proprio come le faceva mio nonno, con un tocco moderno perché bisogna essere sempre al passo con i tempi".

Mani in pasta, come appunto faceva nonno Gerardo: "Mi ricordo del suo enorme cappello da pasticcere, i suoi occhi stanchi dopo la notte in laboratorio, ma felici e orgogliosi. E poi i suoi bomboloni alla crema, che al primo morso erano un'esplosione di gusto per il palato, e il profumo di dolce fino alla strada". Con la scomparsa di nonno Gerardo hanno preso in mano il timone del "Bar gelateria-pasticceria Pondi" mamma Roberta e papà Leo: "Forse per questioni organizzative decisero di abbandonare la pasticceria interna, cosa sulla quale voglio puntare, rimettendo in azione tutte quelle macchine che fanno miracoli per il palato".

Diverse le novità in vista: "Non mancherà la panna più soffice del mondo, che è da portare avanti a vita, ma vogliamo stare al passo soddisfando esigenze nuove, incrementando servizi di frutta fresca di stagione da abbinare a yogurt gelato e cereali, aggiungendo inoltre degustazioni di vini da cantine pregiate per dare qualità ad un pranzo veloce". Castrocaro punta al turismo termale e per Valentina "servirebbero agevolazioni per sostenere qualsiasi forma di cura nel centro e creare dinamiche per attirare una clientela più giovane come negli anni 90, quando il viale era gremito di gente".

Avviare un'attività in tempi di pandemia è senza alcun dubbio una sfida: "In un periodo storico così difficile la forza la vogliamo trovare riuscendo a "coccolare" la nostra clientela e la soddisfazione più grande sarà godersi il viso soddisfatto di chi si gusta un buon gelato artigianale o una buona colazione all'italiana". Un consiglio invece per chi vuole seguire un simil percorso? "Volere è potere. Se si crede in qualcosa sicuramente andrà bene. Non è il luogo a fare la differenza, è solo la buona volontà che porta ovunque".

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