Altra "vittima" del Covid: salta la grande mostra fotografica al San Domenico. Buon Vivere solo online

Si interrompe dopo la mostra “Cibo”, che ha visto protagonista McCurry. Dal 2015 le grandi mostre fotografiche hanno richiamato complessivamente a Forlì oltre 200.000 visitatori

Il Coronavirus costringe ad un altro annullamento di peso per la città di Forlì, dopo il rinvio del  primo volo per Monaco di Baviera di Air Dolomiti. Si sarebbe dovuta inaugurare il 28 novembre ma salterà la grande mostra fotografica “Essere Umane” del San Domenico la mostra fotografica del ciclo Mostre del Buon Vivere  - curata da Walter Guadagnini - che si sarebbe dovuta tenere dal 28 novembre fino al 20 febbraio. L'inaugurazione e i primi giorni di mostra sono infatti vietati formalmente fino al 3 dicembre, per effetto dell'ultimo Dpcm di emergenza del 3 novembre scorso. Ma è molto probabile che come minimo il provvedimento sarà confermato anche per il mese di dicembre, se non addirittura inasprito se l'Emilia-Romagna dovesse passare dall'allerta gialla all'allerta arancione. Troppe incognite per i mesi invernali a venire, troppe limitazioni ai movimenti e all'attività culturale, per questo in questi giorni si sta decidendo se e quando posticipare la mostra, ma sta di fatto che per il 2020 Forlì rimarrà priva della grande mostra fotografica che si alterna a quella primaverile dedicata all'arte.

Buon Vivere edizione online

Tutto il Festival del Buon Vivere 2020, anzi, perde tutti gli eventi in presenza e viene convertito interamente ad online. "Il Festival del Buon Vivere 2020 conferma, quindi, l’intenzione di esserci, seppure con un'edizione online, con ospiti e contributi legati al tema già annunciato: 'Femminile Plurale'. Una anteprima di quella che sarà, auspicabilmente, l’edizione del 2021 che tornerà alla sua forma originaria con eventi e spazi di condivisione, come la Cittadella del Buon Vivere", spiega una nota degli organizzatori. Il Festival 2020 si svolgerà dal 25 al 29 novembre in questa inedita versione Home Edition, che potrà essere fruita on line sui canali social del Festival (Facebook e YouTube), sul sito www.terradelbuonvivere.it/festival ma anche sul canale 670 del digitale terrestre grazie alla media partnership con Radio Studio Delta, che oltre a promuovere l’evento trasmetterà gli eventi principali in programma sulla sua RSDtv. Un modo per permettere anche a chi non ha accesso a Internet, a chi si trova in luoghi non attrezzati di connessione come strutture sanitarie, residenze per anziani, case circondariali di seguire comunque gli eventi che metteranno al centro temi di grande attualità come la lotta alla violenza di genere, l’equità, la cultura, l’innovazione e la ricerca. Il programma degli eventi verrà reso noto a brevissimo sulle pagine social e sul sito del Festival.
 
“Il buon vivere continua, si riprogramma ma non si ferma e continua con determinazione il suo percorso di dialogo su temi importati e con personaggi amati dal pubblico. Il Buon Vivere è esserci, è stare insieme, è Comunità che soprattutto nei momenti complicati come quello che stiamo vivendo si manifesta e fa sentire la propria vicinanza. Ci faremo compagnia in modo diverso, attraverso mezzi che ormai tutti abbiamo imparato a usare. Questa volta arriveremo noi a casa vostra per poi tornare ad abbracciarci, ne siamo certi, il prossimo anno… come sempre!”, commenta Monica Fantini, ideatrice del Festival. Il Festival del Buon Vivere è promosso dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Cooperhub, con il patrocinio e in collaborazione con il Comune di Forlì e con il patrocinio dell’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, della Regione Emilia-Romagna, del Campus di Forlì e dell’Ufficio Scolastico Regionale.

La mostra 2020 salta 

Sono solo poco più di tre mesi da quando venne annunciato una mostra fotografica di respiro internazionale e di grande richiamo per il turismo culturale. Ma dalla presentazione ufficiale del 29 luglio scorso troppe cose sono cambiate ed è ripresa la spirale dei contagi. Quest'anno quindi salta la tradizione delle mostre fotografiche che la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha inaugurato nel 2015 con Steve McCurry, proseguendo l’anno seguente con Sebastiao Salgado, poi Elliott Erwitt, Ferdinando Scianna e con la mostra “Cibo”, che ha visto nuovamente protagonista McCurry, richiamando complessivamente a Forlì oltre 200.000 visitatori. L'esposizione avrebbe visto oltre 250 fotografie in mostra, si possono segnalare le leggendarie immagini di Lee Miller nella vasca da bagno di Hitler, la strepitosa serie delle maschere di Inge Morath, realizzata con Saul Steinberg, gli iconici volti dei contadini durante la Grande Depressione di Dorothea Lange, il sorprendente servizio di Eve Arnold su una sfilata di moda ad Harlem negli anni Cinquanta e i rivoluzionari scatti di Annie Leibovitz per una epocale edizione del Calendario Pirelli. 

Un viaggio per immagini nell’evoluzione del linguaggio fotografico mondiale, con una specifica attenzione allo “sguardo femminile”, a partire dagli anni Trenta del Novecento, quando grazie all’affermazione delle prime riviste illustrate la fotografia è diventata il principale linguaggio della comunicazione contemporanea.  In mostra, dunque, sarà possibile seguire questa evoluzione attraverso i grandi reportage di guerra e i cambiamenti dei costumi sociali, la ricostruzione post-bellica e le questioni di genere, l’affermarsi della società dei consumi e l’osservazione del ruolo della donna nei paesi di cultura non occidentale. "Abbiamo voluto - spiegava il curatore Walter Guadagnini -  creare una mostra che per ampiezza di orizzonte e qualità delle autrici possa posizionarsi tra le più importanti rassegne dedicate alle fotografe di tutto il mondo. Le autrici  che con i loro scatti hanno raccontato l'ultimo secolo con immagini di un Buon Vivere praticato ma anche spesso negato".

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