Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Si ridisegna anche la Rianimazione: così il "Morgagni-Pierantoni" resiste alla pressione covid

"Per i pazienti non Covid che necessitano di terapia intensiva, abbiamo allestito cinque posti letto nella recovery room delle sale operatorie"

La terza ondata da covid-19 sta mettendo a dura prova la resilienza dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni". L'incremento dei nuovi positivi e dei conseguenti ricoveri nelle ultime settimane ha imposto una riorganizzazione del nosocomio di via Forlanini. Giovedì, spiega Paolo Masperi, direttore sanitario dell'ospedale di Vecchiazzano, "è stato necessario riconvertire i dieci letti di Rianimazione per dedicarli ai pazienti Covid, mentre per i pazienti non Covid che necessitano di terapia intensiva, abbiamo allestito cinque posti letto nella recovery room delle sale operatorie".

"Non dimentichiamo comunque - prosegue - che tutti reparti di Rianimazione degli ospedali della nostra Ausl, come peraltro nel resto della Regione, lavorano da sempre con una logica di rete e sono tra loro organizzati in modo da poter accogliere pazienti laddove vi sia disponibilità di posti letto. In caso di necessità, quindi, questo meccanismo garantisce una disponibilità di letti di Rianimazione che va oltre la capacità del singolo ospedale".
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