"Ripensare la mobilità cittadina", le proposte di Fridays for Future per la Fase 2

“Dobbiamo ripensare la mobilità cittadina. Quando le restrizioni alla mobilità cesseranno e ci sarà la ripresa delle attività economiche si verificherà un primo shock del traffico"

In una conferenza stampa “virtuale” su Zoom, i ragazzi e le ragazze di Fridays for Future Forlì hanno presentato alla stampa e ai cittadini le loro proposte per la Fase 2, già trasmesse con una lettera all’Amministrazione Comunale qualche giorno fa.  

“Dobbiamo ripensare la mobilità cittadina - hanno dichiarato - Quando le restrizioni alla mobilità cesseranno e ci sarà la ripresa delle attività economiche si verificherà un primo shock del traffico, al quale ne seguirà un secondo, ben più drammatico, nel settembre 2020 alla riapertura delle scuole. Lo scenario più probabile è una paralisi della mobilità nelle città, oltre ad un radicale aumento dell'inquinamento dell'aria, peraltro ritenuto da diversi studi uno tra i fattori di una maggiore diffusione del virus".

"Sicurezza sui mezzi pubblici, più persone in bici e percorsi ciclabili nuovi, incentivi economici per chi si reca al lavoro in bicicletta (progetti già in corso a Cesena e Cesenatico), creazione di corridoi preferenziali e collegamenti ciclabili tra quartieri periferici e centro, rafforzamento della sharing mobility e dello smart working. Queste sono alcune delle proposte che FFF chiede al Comune di Forlì in questo delicato momento per la nostra società. Altre città hanno già mosso i primi passi in questa direzione. È quindi importante non farsi trovare impreparati e sfruttare i finanziamenti regionali e statali in arrivo per la fase 2". 

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Il secondo punto che i ragazzi di Fridays For Future hanno voluto mettere in luce riguarda la necessità di incentivare il consumo locale per sostenere l’economia cittadina, fortemente provata dall’emergenza in corso. La proposta prevede di concedere fondi economici o spazi comunali aggiuntivi agli esercizi che utilizzano prodotti - alimentari e non - provenienti per buona parte dal territorio comunale e nazionale. 
“Siamo in contatto con altre realtà forlivesi che hanno condiviso le nostre proposte o evidenziato le stesse necessità, come la Fiab, il TAAF che ne sta discutendo e i rappresentanti dei quartieri ai quali abbiamo proposto questi punti - hanno concluso i portavoci -. Speriamo di avere altre adesioni pubbliche nei prossimi giorni, per dare maggior forza a queste  proposte”.

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